Un fine settimana di intensa attività lungo le coste del Salento per l’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026”, coordinata dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli. Controlli, soccorsi e interventi contro l’illegalità hanno interessato l’intero litorale, con un bilancio che comprende diversi salvataggi ma anche una tragedia avvenuta a Otranto.
Sul fronte della sicurezza in mare, i militari sono intervenuti per assistere una barca a vela di nove metri rimasta in avaria a dieci miglia da Santa Maria di Leuca. Gli occupanti sono stati scortati in porto senza conseguenze. A Novaglie, invece, sono state messe in salvo tre persone a bordo di un gommone in difficoltà, mentre a Torre dell’Orso un bagnante bloccato dopo un tuffo dalla scogliera nei pressi della Grotta Moby Dick è stato recuperato grazie all’intervento delle moto d’acqua.
La notizia più drammatica arriva da Otranto, in località Castellana, dove un uomo di 54 anni è stato colto da un malore subito dopo essere entrato in acqua. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dal personale del 118.
Importante anche l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale. A Gallipoli, durante un controllo congiunto tra Guardia Costiera e Carabinieri, sono stati denunciati due venditori ambulanti che stavano commercializzando oltre trenta chili di cozze conservate in condizioni non idonee. I due avrebbero inoltre minacciato i militari con un coltello prima di tentare la fuga. La merce è stata sequestrata e successivamente distrutta.
A Porto Cesareo, nell’Area Marina Protetta, è stato invece sorpreso un sub impegnato nella pesca notturna illegale di ricci di mare. Per lui è scattata una multa da 2.000 euro e il sequestro dell’attrezzatura. Gli 800 ricci appena pescati sono stati rigettati in mare perché ancora vivi. Nella stessa località, un’operazione interforze ha portato al sequestro di merce destinata alla vendita abusiva e alla denuncia di un ambulante per oltraggio e resistenza.
I controlli hanno interessato anche gli stabilimenti balneari. Irregolarità sono state accertate a Lido Marini per occupazione abusiva della battigia e mancata tutela delle dune, a Torre Suda per l’assenza del servizio di salvataggio e a Castro per la mancanza di alcune dotazioni obbligatorie nella postazione del bagnino.
L’attività di monitoraggio conferma l’impegno delle autorità nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto delle regole lungo le coste salentine durante la stagione estiva.
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