In base alle indagini, la 39enne, residente nella provincia di Bari e già nota alle forze dell’ordine, avrebbe partecipato a due truffe a danni di anziane, a Casarano e Matino. Due truffe compiute nella stessa mattinata, con le tecniche del falso carabiniere e del falso nipote.
Per questo la donna è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Lecce. E’ stata rintracciata in Piemonte dal personale della questura di Biella e, dopo le formalità, trasferita nella casa circondariale di Vercelli. A condurre le indagini sono stati i carabinieri della stazione di Matino, che hanno vagliato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.
A Casarano a cadere nella trappola è stata una 83nne. Una persona al telefono le ha detto di essere un carabiniere, che l’avvertiva che il figlio era stato trattenuto in caserma per guai finanziari e che, per poter tornare libero, doveva versare subito 6 mila euro. La donna, che non aveva in casa così tanto denaro, era stata convinta a consegnare i gioielli ad una persona che si sarebbe presentata in casa. Secondo l’accusa proprio la 39enne.
Che avrebbe agito allo stesso modo, poco dopo, a Matino, dove è stata presa di mira una donna di 87 anni. In questo caso, il truffatore al telefono si era spacciato per il nipote, chiedendo soldi per poter togliere dai guai il padre. Con questo espediente all’anziana erano stati prelevati gioielli per circa 8 mila euro.
Due episodi che vengono contestati alla 39, per la quale è stato appunto emesso il provvedimento di carcerazione.
e.
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