Una porzione di spiaggia libera trasformata in un’area riservata agli ospiti di un megayacht di lusso. È quanto accaduto nella mattinata di domenica sul litorale di Alimini, nel territorio di Otranto, dove l’intervento della Guardia Costiera ha posto fine a un’occupazione ritenuta irregolare del demanio marittimo, con conseguente sanzione amministrativa nei confronti del comandante dell’imbarcazione.
Gazebo e area esclusiva sulla spiaggia libera
L’episodio si è verificato intorno alle 11.30 nel tratto di arenile compreso tra gli stabilimenti Due Laghi e Acqua Chiara, particolarmente affollato per l’elevato afflusso di bagnanti.
Secondo quanto ricostruito, alcuni membri dell’equipaggio avevano predisposto una vera e propria area relax destinata agli ospiti dell’imbarcazione, installando due grandi gazebo, sedie, attrezzature da spiaggia e persino un frigorifero portatile, in attesa dello sbarco dei passeggeri.
La presenza dell’allestimento ha suscitato l’immediata protesta dei presenti, che hanno contattato la Guardia Costiera segnalando quella che appariva come una privatizzazione di uno spazio pubblico.
Protagonista il megayacht Loon
L’imbarcazione coinvolta è il Loon, un superyacht di circa 67,5 metri costruito nei Paesi Bassi dai cantieri Icon Yachts e battente bandiera delle Isole Cayman.
Conosciuto nel settore del charter di lusso, il megayacht è tra i più richiesti a livello internazionale e può essere noleggiato per cifre che raggiungono circa 600 mila dollari a settimana.
L’intervento della Guardia Costiera
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, coordinati dal tenente di vascello Francesco Scarola, che hanno disposto l’immediata rimozione delle strutture installate sull’arenile.
Durante le operazioni si sarebbe registrato anche un momento di tensione con il comandante del megayacht, giunto successivamente sulla spiaggia e convinto che l’allestimento non costituisse una violazione delle norme vigenti. I militari hanno però ribadito l’applicazione della disciplina prevista per il demanio marittimo.
La normativa vieta gazebo e installazioni
A fondamento dell’intervento vi è l’Ordinanza balneare della Regione Puglia, che vieta espressamente l’installazione di tende, gazebo e altre strutture destinate al campeggio o all’occupazione della spiaggia al di fuori delle aree autorizzate.
In particolare, la disposizione stabilisce che è vietato “campeggiare con tende, gazebo, roulotte, camper ed altre attrezzature o installazioni impiegate a tal fine, nonché pernottare al di fuori delle aree specificatamente destinate con regolare titolo abilitativo”.
Alla luce della violazione contestata, al comandante è stato notificato un verbale amministrativo, il cui importo dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro.
Un segnale a tutela delle spiagge pubbliche
L’intervento è stato accolto con soddisfazione dai numerosi bagnanti presenti, che avevano richiesto l’intervento delle autorità. Al di là dell’entità economica della sanzione, l’episodio rappresenta un richiamo al rispetto delle regole che disciplinano l’utilizzo del demanio marittimo, riaffermando il principio secondo cui le spiagge libere devono rimanere accessibili a tutti, indipendentemente dal valore delle imbarcazioni o dal prestigio dei loro ospiti.
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