Il Tribunale di Lecce ha assolto Pierantonio Fiorentino dall’accusa di truffa aggravata ai danni del Gse (Gestore dei servizi energetici) e della Cassa per i servizi energetici e ambientali, stabilendo che il fatto non costituisce reato. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto dal giudice Marco Marangio Mauro. Fiorentino, legale rappresentante della Efficienza Energia Spa, era finito sotto processo per la gestione delle pratiche di sei progetti di efficientamento energetico in diversi Comuni salentini, tra cui Casarano, Veglie, Miggiano, Castri di Lecce, Nardò e Corsano. Secondo l’accusa, guidata dalla pm Simona Rizzo, questi progetti avrebbero permesso di ottenere indebitamente oltre seimila certificati bianchi, poi rivenduti per circa 800mila euro, a fronte di lavori mai eseguiti.
Pur avendo riscontrato che la frode si sia effettivamente verificata, il Tribunale ha escluso la responsabilità dell’imputato. Dalle prove è emerso infatti che il ruolo di Fiorentino si limitava a una semplice intermediazione tecnico-amministrativa. Nelle motivazioni, il giudice ha evidenziato che mancano le prove che l’uomo fosse a conoscenza della mancata realizzazione dei lavori o che avesse contribuito a falsificare i documenti.
L’imputato, difeso dagli avvocati Alexia Pinto e Giancarlo Dei Lazzaretti, ha ottenuto così un’assoluzione analoga a quella già ricevuta in un precedente giudizio. Nella stessa decisione, il Tribunale ha dichiarato il non doversi procedere per la Costruzioni Generali Srl a causa della prescrizione. Infine, la posizione dell’amministratore Pantaleo Caputo si era già risolta con la messa alla prova e il risarcimento del danno, una circostanza che però non ha inciso sulla mancanza di prove a carico di Fiorentino.
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