Obesità, il muscolo cambia prima della bilancia: uno studio UniSalento individua una molecola che lo protegge

Uno studio dell’Università del Salento con Sapienza e Link Campus, pubblicato su Pharmacological Research, mostra che il muscolo scheletrico si rimodella già nelle prime settimane di dieta ipercalorica e che l’oleoiletanolamide può contrastare queste alterazioni.

 

Il muscolo scheletrico si trasforma molto prima che l’obesità diventi visibile. Lo dimostra uno studio condotto dall’Università del Salento insieme a Sapienza Università di Roma e Link Campus University, pubblicato sulla rivista Pharmacological Research.

Il muscolo come primo bersaglio dell’eccesso calorico

Il muscolo scheletrico è il principale consumatore di energia dell’organismo: da solo brucia una quota decisiva degli zuccheri e dei grassi che introduciamo con l’alimentazione. Proprio per questo è tra i primi tessuti a risentire di un eccesso di calorie.

La ricerca, condotta su modello animale, ha osservato che bastano poche settimane di dieta ipercalorica perché il tessuto muscolare vada incontro a un rimodellamento profondo: accumula lipidi al proprio interno, i mitocondri — le centrali energetiche delle cellule — perdono efficienza, aumenta lo stress ossidativo e compaiono i primi segni di fibrosi. Tutto questo accade prima che si sviluppi un’obesità conclamata.

Il ruolo protettivo dell’oleoiletanolamide

C’è però un secondo risultato. I ricercatori hanno verificato che l’oleoiletanolamide (OEA), una molecola lipidica che l’organismo produce naturalmente e già nota per il ruolo nella regolazione dell’appetito, contrasta in modo efficace queste alterazioni precoci, preservando struttura e funzionalità del tessuto muscolare.

L’indicazione che ne deriva riguarda i tempi dell’intervento. Se il danno metabolico comincia prima dei sintomi, è prima dei sintomi che si può provare a fermarlo: lo studio apre la strada, dunque, a strategie farmacologiche mirate per le fasi iniziali, quando le alterazioni sono ancora reversibili.

Il commento della professoressa Giudetti

«Siamo abituati a pensare all’obesità come a un punto di arrivo, mentre i processi che la preparano cominciano molto prima e coinvolgono organi che di solito restano sullo sfondo», spiega la professoressa Anna Maria Giudetti, che ha coordinato la ricerca per l’Università del Salento.

«Il muscolo è uno di questi: reagisce per primo, e per primo si altera. Individuare una molecola capace di proteggerlo in questa finestra iniziale significa spostare l’attenzione dalla cura del danno alla sua prevenzione».

I gruppi di ricerca coinvolti

Per l’Università del Salento hanno preso parte alla ricerca la professoressa Giudetti, associata di Biochimica al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, con il gruppo composto da Francesco Vari, Elisa Bisconti e Ilaria Serra, il professor Daniele Vergara, associato di Fisiologia e la professoressa Eleonora Stanca, associata di Biologia Molecolare al Dipartimento di Medicina Sperimentale.

Con loro hanno lavorato i gruppi del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “V. Erspamer” della Sapienza e del Dipartimento di Scienze della Vita, della Salute e delle Professioni Sanitarie della Link Campus University.

Finanziamenti e prossimi passi

Lo studio è coordinato dalle professoresse Giudetti e Silvana Gaetani (Sapienza), insieme alla dottoressa Adele Romano, ed è stato sostenuto da finanziamenti Sapienza, dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso i fondi PRIN e dal progetto europeo NUTRIBRAIN.

I risultati sono stati ottenuti su modello animale e dovranno essere confermati da studi sull’uomo prima di qualsiasi applicazione clinica.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Venerdì 18 settembre all’ex Convento dei Teatini confronto sul futuro europeo dei Balcani occidentali. Atteso...
Uno studio del Cedad dell’Università del Salento e della Sapienza rivela il riutilizzo funerario del...
Dal 15 al 20 settembre esposte le opere realizzate dai ragazzi del Summer Camp dell’Ambito...

Altre notizie