Coltivaitalia, Coldiretti Puglia: banca dati contro frodi su grano e olio

Previsti controlli con risonanza magnetica, mappatura genomica e analisi isotopica per verificare l’origine delle materie prime e contrastare i falsi Made in Italy.

L’introduzione nel provvedimento Coltivaitalia di una banca dati nazionale dei controlli innovativi sulle filiere agroalimentari viene accolta da Coldiretti Puglia come una risposta alle richieste avanzate negli anni contro importazioni sleali, frodi e pratiche speculative.

Il sistema previsto utilizza risonanza magnetica nucleare, mappatura genomica e analisi dei rapporti degli isotopi stabili per verificare l’effettiva provenienza dei prodotti, dal grano all’olio extravergine di oliva. La misura è stata inserita nel disegno di legge promosso dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

La banca dati nel Sian

L’emendamento all’articolo 15 prevede l’istituzione, all’interno del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità. La banca dati sarà costituita da campioni di riferimento delle matrici agroalimentari e consentirà il confronto con le produzioni sottoposte a controllo.

L’obiettivo è accertare scientificamente l’origine delle materie prime, impedendo che prodotti esteri trasformati o confezionati in Italia siano commercializzati come Made in Italy. Coldiretti richiama, tra gli esempi, il grano canadese trattato con glifosato, l’olio tunisino venduto come extravergine italiano e gli oli deodorati o miscelati presentati come “100% italiano”.

Le dichiarazioni

“Si tratta di un risultato importante che rafforza gli strumenti di contrasto alle frodi agroalimentari e tutela il lavoro delle imprese agricole pugliesi che producono qualità, garantiscono tracciabilità e rispettano regole sempre più stringenti”, affermano il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore Pietro Piccioni.

Per Coldiretti, la misura rappresenta una tutela per una regione in cui olio extravergine, grano duro, vino, ortofrutta e produzioni certificate costituiscono pilastri dell’economia agricola. Il tema della difesa del reddito delle imprese agricole resta centrale anche sul fronte dell’aumento dei costi di produzione.

Redazione

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