Il cambiamento climatico modifica in modo sempre più evidente la vivibilità degli spazi urbani. L’aumento delle temperature e la maggiore frequenza dei periodi di calore intenso rendono particolarmente vulnerabili le aree con poco verde, scarse possibilità di ombreggiamento e un’elevata esposizione alla radiazione solare.
Il fenomeno delle isole di calore urbane pone quindi una nuova sfida alla progettazione della città: individuare soluzioni capaci di migliorare il comfort degli spazi pubblici e, al tempo stesso, di integrarsi con l’architettura, il paesaggio e le modalità di fruizione dei luoghi.
Il progetto Padiglioni Urbani
In questa prospettiva nasce Progetto Padiglioni Urbani, un percorso di ricerca e sperimentazione avviato nell’ambito di Externa 2026, la Fiera internazionale dell’Outdoor Living.
L’iniziativa è promossa da Green Project in co-organizzazione con l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce e con la collaborazione del Comune di Lecce, del Politecnico di Bari, del Politecnico di Milano, dell’Università di Pisa e di AKT II di Londra.
Il workshop si propone di sviluppare e sperimentare nuove strutture urbane eco-compatibili, pensate come dispositivi in grado di creare ombra, ridurre l’esposizione alla radiazione solare e contribuire al miglioramento del comfort microclimatico.
Spazi per sosta e socialità
I padiglioni non saranno soltanto elementi di protezione dal sole, ma luoghi capaci di generare nuove occasioni di sosta, incontro e fruizione dello spazio pubblico.
L’obiettivo è arrivare alla progettazione e alla realizzazione di tre moduli urbani sperimentali, attraverso un percorso che unisce architettura, ingegneria, design, tecnologie digitali, materiali innovativi e strategie bioclimatiche.
Tre modelli sperimentali
I tre progetti presentati sono “Stella”, firmato da Giuseppe Fallacara per il Politecnico di Bari, “Trame”, progettato da Gabriele Goretti dell’Università di Pisa, e “La volta che danza”, ideato da Pierpaolo Ruttico di IndexLab del Politecnico di Milano.
I moduli sono concepiti come strutture leggere, reversibili e replicabili in diversi contesti: piazze, aree pedonali, mercati, spazi per la sosta e strutture ricettive. Il percorso proseguirà con ulteriori appuntamenti a dicembre e nella primavera del 2027, verso la nuova edizione di Externa.
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