Testa di capretto insanguinata davanti casa della giudice

Macabro avvertimento alla giudice leccese, già sotto scorta insieme alla pm Carmen Ruggiero per l'inchiesta antimafia che ha portato a 22 arresti

polizia

C’era scritto “Così” nel biglietto lasciato insieme ad una testa di capretto insanguinata, infilzata cono un coltello, fatta trovare davanti alla porta dell’abitazione della giudice leccese Maria Francesca Romano. Che da mesi vive sotto scorta a seguito di alcune lettere minatorie ricevute.

Intimidazioni che sarebbero legate alle indagini sull’operazione antimafia che lo scorso luglio aveva portato all’arresto di 22 persone, che la giudice Maria Francesca Romano sta conducendo insieme alla titolare, la pm Carmen Ruggiero, anche lei sotto scorta.

A novembre il giudice aveva trovato un biglietto con una minaccia di morte scritta con il sangue. L’altra notte, sentendo dei rumori alla porta, è stata lei stessa ad aprire, trovando il macabro avvertimento. Sul quale sta indagando la squadra mobile.

Redazione

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