Un 26enne di Gagliano del Capo è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver commesso atti di abuso su una giovane donna in due occasioni distinte nel corso del 2019.
Gli episodi sono avvenuti in differenti contesti: uno nell’agosto di quell’anno in una zona rurale vicino a una struttura in disuso quando la vittima era ancora sotto l’età legale; l’altro, il 21 dicembre, durante una visita presso la residenza della giovane, risultato del quale la donna ha concepito.
Il verdetto è stato pronunciato dal tribunale di Lecce, con alla presidenza il giudice Fabrizio Malagnino. Oltre alla condanna detentiva, il giudice ha ordinato un risarcimento danni, fissando un anticipo di 30mila euro in favore della vittima, rappresentata dall’avvocata Stefania Mangiulli.
Sebbene la richiesta dell’accusa, portata avanti dalla sostituta procuratrice Maria Grazia Anastasia, fosse stata di una pena di sette anni e mezzo, la sentenza si è attestata su una durata minore. Una volta rese note le motivazioni del verdetto, previste entro sessanta giorni, la difesa dell’accusato, guidata dall’avvocato Cosimo Casaluci, valuterà la possibilità di presentare un ricorso in appello.
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