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Crescita allarmante di attacchi nei pronto soccorso del Salento: Azioni e soluzioni necessarie

Il sindacato FP-CGIL sollecita interventi integrati per affrontare la violenza contro il personale sanitario e i crescenti problemi di gestione dell'emergenza

Il sindacato FP-CGIL segnala un crescente numero di attacchi fisici e verbali nei Pronto Soccorso del Salento e ha inviato comunicazioni ufficiali ai responsabili della sanità regionale e provinciale per stimolare azioni concrete. Floriano Polimeno, segretario provinciale della FP-CGIL, evidenzia la sottovalutazione del problema, spesso aggravato dalla mancanza di segnalazioni da parte degli operatori sanitari.
Recentemente, sono emerse problematiche come furti e aggressioni, particolarmente presso il Pronto Soccorso del DEA al Vito Fazzi. Le cause principali includono l’aumento dei pazienti con disturbi psichiatrici, abuso di sostanze, lunghi tempi di attesa e ridotto numero di personale, specialmente degli operatori socio-sanitari (OSS).
Il sindacato sostiene che la soluzione richiede un approccio integrato. La riapertura di strutture come la Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica (CRAP) potrebbe alleviare la pressione sui Pronto Soccorso. L’indebolimento del SERD (Dipartimento per le Politiche Antidroga) ha ulteriormente limitato gli interventi preventivi.
Infine, la pandemia di COVID-19 ha esacerbato le carenze nella medicina territoriale, rendendo i Pronto Soccorso l’unico punto di riferimento per una vasta gamma di pazienti. Per risolvere la situazione, è fondamentale migliorare i servizi sanitari a livello territoriale.

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