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Riqualificazione del Castello Carlo V: Tra Ritardi e dubbi progettuali

Sotto esame le decisioni dell'amministrazione tra preoccupazioni dei residenti e interrogativi sulla viabilità

Il progetto per la “Riqualificazione e valorizzazione delle zone limitrofe al castello Carlo V” avanza lentamente. Quest’opera, secondo le dichiarazioni del Sindaco, dovrebbe trasformare gli spazi pubblici di piazza Libertini e l’area nordest adiacente al castello.

Gianmaria Greco, rappresentante del consiglio comunale di minoranza, sottolinea le preoccupazioni espresse da residenti e negozianti della zona. Essi hanno manifestato crescenti perplessità, in particolare negli ultimi tempi, riguardo ai lavori intermittenti e ai problemi scaturiti dalla zona in cantiere. La possibile estensione temporale dei lavori potrebbe accentuare gli ostacoli già sperimentati dalle attività del luogo, in particolare durante i mesi estivi.

Parallelamente, si attende un pronunciamento del TAR riguardo al ricorso contro la trasformazione pedonale di via XXV luglio. L’amministrazione ha espresso l’idea di apportare alcune modifiche al progetto iniziale, ponderando l’opzione di rafforzare ulteriormente la pavimentazione per consentire un passaggio alternativo ai veicoli pesanti al servizio del teatro. Tuttavia, permane l’incertezza sulla natura di tale aggiustamento.

Emergono, inoltre, dubbi su quale itinerario potrebbero seguire tali veicoli. La via Cavallotti, ad esempio, presenta difficoltà d’accesso a causa dei parcheggi rosa e per portatori di handicap. Inoltre, l’ingresso da via 147 Rgt Fanteria appare complesso e non ottimale, richiedendo potenziali rimozioni di parcheggi esistenti per adattarsi alle dimensioni dei mezzi pesanti. Senza significative revisioni del sistema viario e la possibile perdita di spazi per la sosta, è arduo immaginare le modifiche proposte dall’A.C.

In risposta a queste complessità, Greco ha annunciato che proporrà una discussione con la commissione consiliare pertinente, per analizzare e affrontare i ritardi lavorativi e le potenziali revisioni progettuali. L’obiettivo è chiarire le azioni di un’amministrazione che, agli occhi di molti, sembra affrettata e non attenta nella gestione del patrimonio pubblico.

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