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A Lecce oltre 66mila assunzioni, ma un terzo degli imprenditori non trova le figure richieste

In Puglia si stima che ci siano posti di lavoro pronti per 26.700 camerieri (o figure affini nella ristorazione); 23.210 commessi e addetti alle vendite; 16.520 muratori e addetti all'edilizia; 13.940 conduttori di mezzi pesanti e camion; quasi 18.500 posti per personale non qualificato e servizi di pulizia

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Quella di Lecce è una delle province italiane dove risulta “meno” difficile per gli imprenditori reperire le figure professionali che servono. Anche se, comunque, un terzo di loro dichiara di avere difficoltà. Una percentuale alta, ma comunque molto distante dal 52,5% di Bolzano, dove si registra l’indice di difficoltà più alto nella classifica stilata dalla Cgia di Mestre tra le province italiane su dati Excelsior Unioncamere e Arpal.

A Lecce, la quinta provincia italiana per “facilità”, si fa per dire, nel reperimento dei lavoratori che servono (66.640 le assunzioni potenziali), l’indice di difficoltà è di circa 8 punti percentuali più basso rispetto alla media italiana (che si attesta al 40,5%).

Quanto alle figure richieste, in Puglia si stima che ci siano posti di lavoro pronti per 26.700 camerieri (o figure affini nella ristorazione); 23.210 commessi e addetti alle vendite; 16.520 muratori e addetti all’edilizia; 13.940 conduttori di mezzi pesanti e camion; quasi 18.500 posti per personale non qualificato e servizi di pulizia.

A fronte di queste richieste, mancano quasi 6.200 conduttori di mezzi pesanti (la figura più difficile da reperire, rispetto alla necessità), 9700 camerieri, 6250 commessi, circa 5500 muratori, mentre i posti vacanti per il personale non qualificato viene valutato in quasi 4mila unità in tutta la regione.

A livello nazionale, le figure più difficili da reperire sono gli specialisti in saldatura elettrica (la ricerca degli imprenditori fallisce in 8 casi su 10) e medici di medicina generale. Risultano “rari” anche gli ingegneri elettronici e in telecomunicazioni, gli intonicatori, i meccanici collaudatori, gli infermieri e attività affini della sanità, i tecnici elettronici, tappezzieri e materassai, ingegneri elettrotecnici, operai addetti a macchinari per la filatura, la tessitura e la maglieria, installatori di infissi.

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