Avevano fatto il giro del web le immagini della carcassa di grande mole ritrovata la scorsa settimana sulla spiaggia delle Cesine (all’interno della Riserva WWF, 4 chilometri circa a sud di San Cataldo e nel territorio comunale di Vernole). Ora il mistero dell’animale che in un primo momento era stato scambiato per un leone marino o addirittura un orso è stato svelato.
Si tratta di un bovino di grandi dimensioni da diverso tempo in mare (ma non è stato possibile risalire alle tempistiche esatte) e ulteriormente gonfiato e deformato dallo stato di decomposizione in cui si trovava. A definirne la specie sono stati, in seguito a campionamento e conseguenti analisi, i veterinari dell’IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata) di Campi Salentina assieme ai colleghi dell’Asl di Lecce Nord.
Ma come ci è finito tale bovino sulla splendida spiaggia delle Cesine? La probabilità più alta è che sia stato gettato volontariamente in mare da una nave di trasporto bestiame perché malato e per evitare il contagio degli altri animali, pratica purtroppo diffusa. Le correnti avrebbero fatto poi il resto, fino a farlo arrivare nei pressi delle dune e dei grandi stagni dell’Oasi WWF frequentati in questi periodi in particolare da copiosi stormi di fenicotteri.
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