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Ai domiciliari con grandi quantità di droghe e 5mila euro: arrestato a Tricase

L'imputato veniva già da un patteggiamento per questioni relative a possesso e spaccio di stupefacenti

Donato D’Amico, un noto pregiudicato di 43 anni, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo che è stato trovato in possesso di una significativa quantità di droghe, attrezzature per il confezionamento e una somma di denaro in contanti ritenuta provento di spaccio.

L’operazione di arresto è stata il risultato di uno specifico controllo condotto dalle autorità, tra cui il personale dei carabinieri della locale stazione e i colleghi dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tricase. Questi hanno agito in seguito a sospetti ben fondati riguardo all’attività illecita di D’Amico, nonostante questi si trovasse in regime di arresti domiciliari.

Gli investigatori hanno quindi effettuato una perquisizione domiciliare e personale presso l’abitazione di D’Amico. Durante la perquisizione, sono stati ritrovati 72 grammi di cocaina, 59 grammi di hashish e 62 grammi di marijuana, tutti accuratamente nascosti in un contenitore di plastica. Inoltre, sono stati rinvenuti due bilancini di precisione, attrezzature utilizzate per il confezionamento della droga e una somma di denaro in contanti pari a 5.000 euro, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale illecito è stato sequestrato, e Donato D’Amico è stato immediatamente arrestato in base all’ordine del procuratore di turno della locale Procura della Repubblica. Attualmente, si trova detenuto nel carcere di Lecce, in attesa del procedimento giudiziario.

Va notato che D’Amico aveva già patteggiato una condanna a quattro anni e due mesi di reclusione in aprile, in seguito all’arresto avvenuto nel dicembre 2022. In quell’occasione, era stato fermato dagli agenti delle volanti della Questura di Lecce con un carico di droga consistente, comprensivo di eroina, cocaina e marijuana, oltre a un oggetto esplosivo in ferro. La sua casa aveva rivelato ulteriori quantità di marijuana e materiale esplosivo.

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