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Chiusura delle Officine FSE a Lecce scongiurata: accordi per la salvaguardia dei lavoratori

Sindacati soddisfatti in attese che le promesse vengano mantenute

Nelle ultime due settimane, a Lecce, la possibile chiusura delle Officine Ferrovie Sud Est (FSE) aveva gettato un’ombra di incertezza sul futuro di trenta lavoratori e sull’intera comunità. L’azienda aveva inizialmente annunciato l’intenzione di chiudere il sito di manutenzione, citando il desiderio del Comune di Lecce di riappropriarsi dell’area per un progetto noto come “Officina del Mezzogiorno”. Tuttavia, durante un incontro in Regione, l’azienda ha discusso la situazione con le istituzioni locali e i rappresentanti sindacali (Filt Cgil Lecce, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal) e ha intravisto la possibilità di un accordo che possa evitare la peggiore delle conseguenze per i lavoratori coinvolti.

Nel corso del tavolo di confronto convocato dalla presidente del consiglio regionale, Loredana Capone, e con la partecipazione dell’assessore ai trasporti Anita Maurodinoia e del CEO delle FSE, Giorgio Botti, sono stati assunti due importanti impegni. In primo luogo, l’azienda si è impegnata a mantenere operativa l’Officina FSE di Lecce almeno fino al 2026. Inoltre, si valuterà la possibilità di trasferire l’attività nell’area dello scalo ferroviario di Surbo, come richiesto dai sindacati.

Per quanto riguarda l’Officina automobilistica FSE di Lecce, si è stabilito di mantenere sul posto una squadra di pronto intervento e di considerare l’opportunità di dotare la struttura di un magazzino di logistica, in modo da garantirne la funzionalità.

Un punto importante emerso dagli accordi è che i lavoratori non saranno trasferiti ad altre sedi senza il loro consenso esplicito, rispettando le richieste delle organizzazioni sindacali.

La presidente Loredana Capone ha condiviso le preoccupazioni dei sindacati, sottolineando l’importanza di evitare ulteriori disagi nella zona salentina. La chiusura delle Officine avrebbe avuto un impatto significativo su studenti, pendolari e visitatori, e pertanto si è lavorato per trovare soluzioni che permettano di garantire la continuità del servizio.

I sindacati, alla luce degli impegni assunti, hanno proposto l’individuazione di un unico polo per la manutenzione automobilistica e ferroviaria presso lo scalo ferroviario di Surbo, dove già si svolge parte delle manutenzioni di Trenitalia.

Il CEO delle FSE, Giorgio Botti, ha evidenziato che la realizzazione di una grande officina per autobus e treni a Lecce rimane una priorità dell’azienda, ma la mancanza di soluzioni concrete e economiche ha portato all’externalizzazione del servizio di manutenzione delle autolinee.

Le parti coinvolte si sono impegnate a proseguire i colloqui dopo il 30 novembre per affinare i dettagli della situazione. La notizia offre una luce di speranza per i lavoratori e la comunità di Lecce, che ora possono guardare al futuro con maggiore certezza. Lo riporta LeccePrima.

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