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Sostenibilità ambientale, sociale ed economica, le strategie e le azioni dell’UniSalento

I temi del meeting tenutosi presso il rettorato dell'Ateneo leccese

Questa mattina, in Rettorato, si è tenuta la Conferenza di Ateneo di presentazione del “Piano di Sostenibilità” dell’Università del Salento. Il Piano è stato illustrato, dopo i saluti del Rettore Fabio Pollice, dalla Prorettrice vicaria Maria Antonietta Aiello, coordinatrice del gruppo di lavoro che lo ha redatto, dal Delegato alla sostenibilità Massimo Monteduro, dalla Delegata al Piano Strategico Claudia Sunna, dal Direttore generale Donato De Benedetto e dalla Dirigente ripartizione tecnica e tecnologica Gabriella Gianfrate.

«Il Piano di Sostenibilità è un’iniziativa ambiziosa, ma assolutamente imprescindibile, soprattutto in considerazione del ruolo di “faro culturale” che l’Università del Salento è chiamata a svolgere all’interno del proprio contesto territoriale», spiega il Rettore Fabio Pollice, «Dobbiamo impegnarci a rendere sostenibile non solo il nostro Ateneo, ma tutti gli attori territoriali, supportandoli con le nostre competenze, e la stessa comunità locale, chiamata a modificare i propri comportamenti affinché si ispirino sempre di più ai principi della sostenibilità. All’elaborazione del Piano hanno concorso tutte le competenze scientifiche e professionali del nostro Ateneo, in linea con un modello allargato di sostenibilità, declinato in termini ambientali, economici, sociali e culturali. Il Piano riflette pienamente la strategia di Ateneo, incentrata sull’obiettivo del ‘One Health’, salute del genere umano e dell’ambiente, e ci candida ad essere un punto di riferimento nell’ambito della Rete delle Università Sostenibili».

«L’Università svolge un ruolo cruciale nella transizione verso uno sviluppo sostenibile», dice la Prorettrice vicaria Maria Antonietta Aiello, coordinatrice del gruppo di lavoro che ha redatto il Piano, «attraverso la formazione dei cittadini e dei decisori di oggi e di domani, la ricerca, quale motore dell’evoluzione scientifica e culturale che mira al benessere dell’uomo e dell’ambiente, il dialogo e l’interazione sistematica con il territorio. La redazione del Piano di Sostenibilità, quale obiettivo strategico dell’Ateneo, si fonda su tale consapevolezza e delinea gli obiettivi che guideranno il nostro cammino, identifica azioni specifiche realizzabili e misurabili che, nei prossimi anni, ci condurranno ai primi traguardi e ci avvicineranno a mete più ambiziose».

A cosa serve un Piano di sostenibilità? Principalmente a individuare strategie e azioni concrete per vivere meglio il complicato momento attraversato dalle nostre società e dalle nostre istituzioni e innescare un processo di scelte consapevoli che non compromettano quelle del futuro. Per l’Università del Salento, adottare un Piano di sostenibilità ha voluto dire accogliere i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, al fine di rafforzare la responsabilità dell’Ateneo, coniugando le istanze locali a quelle globali nella costruzione di un mondo più sostenibile dal punto di visto sociale, ambientale ed economico.

Un impegno già assunto da tempo, adeguato al proprio ruolo istituzionale per intensità e declinazioni, ravvisabile sia nel Piano Strategico di Ateneo 2020/2022 sia in quello successivo 2023/2025, nel quale si inserisce l’adozione di un’Agenda di Sostenibilità. Inoltre, l’Università del Salento partecipa attivamente alla Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (RUS), promossa e approvata dalla CRUI, nell’assemblea generale del 21 luglio 2016.

La redazione del Piano, coordinata da un gruppo di lavoro nominato dal Rettore, è stata sviluppata da referenti del personale docente e tecnico amministrativo e condivisa con l’intera comunità accademica.

Sono 9 gli obiettivi strategici individuati per attuare la propria missione in linea con l’Agenda ONU 2030, articolati in 29 obiettivi operativi. Sono stati determinati calibrando gli indicatori e stabilendo dei target temporali: riduzione dell’impatto ambientale dell’Ateneo, gestione responsabile delle risorse, promozione di una cultura paritaria e inclusiva, promozione della formazione sui temi della sostenibilità, promozione delle attività di ricerca, partecipazione a iniziative di partnership, promozione della comunicazione istituzionale e coinvolgimento del territorio nelle azioni per la sostenibilità.

Il primo obiettivo insiste sulla dimensione ecologica della sostenibilità e si prefigge di ridurre l’impatto ambientale complessivo dell’Ateneo, più ampiamente la ecological footprint della sua comunità di studenti, docenti, dipendenti, stakeholder, intervenendo sulle politiche energetiche, sulla mobilità, sulle aree verdi e sulle politiche climatiche. Tra le azioni in programma anche l’adozione del Piano di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici dell’Università del Salento, tra i primi e pochissimi Atenei d’Italia a dotarsene; l’Inventario delle Emissioni di Ateneo, redatto incorporando nello Statuto il principio di sostenibilità e l’introduzione in organico di un Sustainability Manager di Ateneo.

Nel complesso Ecotekne, stanno per essere terminati gli interventi che hanno interessato alcune centrali termiche, in particolare i generatori a servizio dell’edificio “Fiorini” e dell’edificio “Stecca”. All’edificio “Buon Pastore”, invece, è stato dato avvio a un cantiere-scuola sulle tecniche di recupero, bonifica e digitalizzazione mentre nel Polo extraurbano sono stati consegnati due nuovi edifici progettati per la didattica e i servizi agli studenti secondo standard energetici e di sostenibilità avanzati.

Il secondo obiettivo strategico del Piano di Sostenibilità si focalizza sulla responsabilità nella gestione delle risorse in Ateneo, evitando il sovrasfruttamento e lo spreco di risorse naturali utilizzate nella gran parte dei processi economici di produzione, distribuzione, acquisto, uso e consumo, con un impatto negativo notevole sull’ecosistema. Ciò si traduce in diversi obiettivi operativi: dalla stipula di appalti che rendano più sostenibile il public procurement di Ateneo, a una più efficiente gestione dei rifiuti, dell’acqua e del suolo nell’ottica del minore consumo e spreco.

Nel solco dell’approccio “One Health”, che riconosce l’interdipendenza fra la salute dell’uomo, quella degli animali e quella ambientale, UniSalento promuove un ambiente universitario più sano, sicuro, accogliente ed ecologicamente equilibrato, che favorisca lo sviluppo personale e professionale agendo su: welfare, lavoro flessibile, supporto sanitario, sport, attività ricreative e alimentazione. Per promuovere la salute di studenti e personale è stato realizzato il “Presidio medico UniSalento”, allestito nel campus Ecotekne, attivo grazie a un accordo tra l’Ateneo, la ASL Lecce e il Comune di Lecce. Il Presidio eroga prestazioni di medicina di base, prestazioni specialistiche, prevenzione primaria e orientamento alla prevenzione secondaria.

Forte è l’impegno dell’Università del Salento sul piano della dimensione sociale della sostenibilità, assunto attraverso la promozione della cultura delle pari opportunità e dell’inclusione. L’attenzione è posta in particolare su: accessibilità, gender equality, supporto delle persone in condizioni di disagio sul territorio e uso di un linguaggio inclusivo, non discriminatorio, attento, rispettoso delle differenze e delle diverse sensibilità. In particolare, riguardo l’uguaglianza di genere e la valorizzazione delle diversità l’Ateneo ha adottato il Piano per l’Uguaglianza di Genere 2022-2025 (o Gender Equality Plan – GEP), recependo le raccomandazioni della Commissione Europea che indica il GEP come misura fondamentale per promuovere l’uguaglianza di genere nella ricerca e nell’innovazione.

In ambito didattico, sia a livello “undergraduate” sia a quello “post-lauream”, le attività formative promuovono la sostenibilità attraverso iniziative formali e informali dal taglio interdisciplinare, rivolte principalmente alla platea degli universitari ma con la possibilità di estensione ad altri soggetti (docenti, PTA, scuole, cittadini, etc.). Sul filo dell’esperienza della rete UniSalento+, assai fruttuosa su questioni di genere, diritti umani, razzismo e discriminazioni, l’Ateneo promuove la creazione di una rete sulla sostenibilità. Per l’area “undergraduate” e a quella “post-lauream”, si prevede una istituzionalizzazione del processo di progettazione e proposta di attività formative (seminari UniSalento+, Corso “Zero” sulla sostenibilità, attività post-lauream), garantendo altresì un monitoraggio costante sulle attività svolte all’interno dell’offerta formativa di Ateneo (tesi, contenuti dei programmi dei singoli insegnamenti). Inoltre sono stati già concordati con l’associazione Ande, Associazione Nazionale Donne Elettrici della sezione di Lecce, dei premi di studio per progetti legati al tema della sostenibilità.

L’attività di ricerca nell’ambito della sostenibilità ha un ruolo rilevante sia per le politiche di Ateneo, integrando e supportando la missione One health dell’Università del Salento, ma anche perché affianca i temi e le proposte dei programmi di ricerca europei. L’Ateneo salentino è tra i fondatori del “Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile”, che si occupa di studiare soluzioni per rendere il sistema della mobilità nazionale più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione. Inoltre è tra i promotori del “National Biodiversity Future Centre”, che svolge attività di ricerca per lo sviluppo di soluzioni per monitorare, preservare e ripristinare la biodiversità funzionale, al fine di contrastare l’impatto antropico, gli effetti dei cambiamenti climatici e di supportare i servizi ecosistemici entrambi finanziati con i fondi del PNRR.

UniSalento favorisce la partecipazione a reti e organismi nazionali e internazionali accreditati, a campagne e accordi con atenei e con altri soggetti nazionali e internazionali sui temi di sostenibilità, trasferimento tecnologico, start-up e spin-off, per favorire la crescita economica e le opportunità lavorative. L’Università del Salento partecipa attivamente, assieme a oltre 80 Atenei italiani, alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) promossa e approvata dalla CRUI che ha la finalità di diffondere la cultura e i valori di sostenibilità, sia all’interno che all’esterno, contribuendo alla moltiplicazione degli impatti positivi in chiave ambientale, etica, sociale ed economica. Inoltre si è costituito il NISA, Nucleo Interdisciplinare per la Sostenibilità dell’Ateneo che riunisce 24 docenti, sei funzionari e otto studenti, articolato in otto gruppi di lavoro che interagiscono con gli omologhi della RUS.

La comunicazione istituzionale riveste un ruolo primario nell’implementazione del Piano mirando a informare, coinvolgere e sensibilizzare attraverso azioni chiare, trasparenti e accessibili. Permette all’Istituzione di condividere i propri impegni e i risultati in termini di sostenibilità, promuovendo la consapevolezza e l’adozione di comportamenti responsabili. La promozione del Piano stesso, nel suo complesso, rappresenta un aspetto fondamentale dal punto di vista della comunicazione. L’ultima campagna di comunicazione promossa dall’Ateneo declina attraverso colori, temi, simboli e parole chiave (ambiente, benessere, inclusione, ecc.) alcuni degli obiettivi strategici del Piano di sostenibilità.

Il Piano di Sostenibilità di Ateneo prevede il confronto con gli stakeholders territoriali e la comunità locale e il loro coinvolgimento nelle iniziative sul tema, tenendo conto delle specificità culturali, sociali e ambientali. Tra le azioni è prevista la creazione di un’agenda condivisa di eventi sulla sostenibilità con le associazioni e gli enti culturali attivi sul territorio. Tra le iniziative già in corso invece, si segnala l’iniziativa ”Letture prossime. Rassegna di libri dal territorio”, pensata per incoraggiare la creatività letteraria e promuovere le esperienze di scrittura che maturano nell’area salentina e su tutto il territorio regionale. Inoltre rafforza i rapporti di interscambio tra istituzione e comunità locale e apre uno spazio di raccordo tra attività accademica ed esigenze di lettura di un pubblico ampio, intergenerazionale, specializzato e no.

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