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Incassa la caparra per la casa al mare, poi il denaro sfuma ma non restituisce i soldi: condannato

La vicenda è stata seguita dal Tribunale di Bari

Nella tranquilla località di Marittima di Diso, un affare immobiliare ha preso una piega inaspettata, portando a una controversia legale e alla condanna del venditore. Un 41enne di Noicattaro ha incassato una caparra di 25mila euro da un acquirente per un appartamento, ma l’affare è sfumato, e il denaro è svanito nel nulla.

Dopo aver firmato un preliminare e consegnato la caparra, l’acquirente si è visto costretto a intraprendere azioni legali sia in sede civile che penale. La disputa ha evidenziato che il contratto di compravendita non si era concluso nei termini previsti, portando a una serie di complicazioni legali per entrambe le parti coinvolte.

Il venditore, proprietario dell’abitazione oggetto della transazione, è stato condannato a due anni di reclusione e a una multa di 800 euro al termine del processo penale. Il giudice civile aveva precedentemente ordinato la restituzione dei 25mila euro al compratore, tuttavia, il denaro non era mai tornato nelle sue tasche.

La vicenda ha visto l’acquirente rivolgersi al Tribunale di Lecce nel febbraio 2019, chiedendo la risoluzione del contratto e la restituzione della caparra, oltre a un risarcimento del danno. La sentenza ha riconosciuto il suo diritto alla restituzione del denaro, ma il venditore non ha adempiuto, spingendo l’acquirente a presentare una denuncia in procura.

Il processo penale si è svolto dinanzi al Tribunale di Bari, dove sono emerse prove concrete della truffa, inclusi documenti come le diffide inviate, i versamenti effettuati e la visura dell’immobile. Il giudice ha ritenuto credibile la ricostruzione dei fatti presentata dalla parte civile, concedendo un risarcimento del danno che sarà quantificato in un successivo giudizio civile. Nel frattempo, è stata assegnata una provvisionale di 25mila euro, corrispondente all’importo della caparra scomparsa nel corso della transazione. La sentenza ha sottolineato l’importanza di vigilare attentamente sulle transazioni immobiliari e la necessità di tutelare i diritti degli acquirenti in situazioni simili.

La vicenda è riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia.

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