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Puglia, crescono le malattie professionali in agricoltura. L’allarme di Coldiretti

La nota di Coldiretti regionale

Crescono le malattie professionali in agricoltura in Puglia del 35%, quasi una par condicio tra uomini (+36%) e donne (+34%), con l’Inail che ha proceduto all’aggiornamento delle tabelle delle malattie professionali che arrivano a 21, con l’introduzione in agricoltura delle malattie causate da composti organici del tallio, legate all’esposizione ai biocidi o fitosanitari. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Inail da gennaio ad agosto 2023, in relazione al decreto Interministeriale che è stato emanato dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero della Salute che ha aggiornato le tabelle delle malattie professionali in agricoltura.

La nuova legge – riferisce Coldiretti Puglia – amplia il campo delle malattie professionali riconosciute dall’Inail, su proposta dell’apposita Commissione scientifica istituita presso l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Questa commissione è composta da 11 membri totali scelti tra il personale di vari enti tra cui Ministero del lavoro, Ministero dell’economia e delle finanze, Inps e Istituto Superiore di Sanità, che si avvale della struttura e del personale dell’Inail.

Anche nei primi dieci mesi 2023, le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, oltre a quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio, con l’Epaca il patronato della Coldiretti che segue gli agricoltori.

Le malattie più diffuse per chi lavora nel comparto dell’agricoltura sono l’ernia discale lombare provocata da lavorazioni svolte principalmente con macchine che espongono a vibrazioni trasmesse a tutto il corpo come trattori, mietitrebbia, vendemmiatrice semovente, oltre a tendiniti e sindrome del tunnel carpale, allergie, dermatiti.

Inoltre, marittimi, pescatori, agricoltori – aggiunge Coldiretti Puglia – rientrano tra i lavoratori che svolgono attività usuranti con il beneficio della pensione anticipata, il giusto riconoscimento  della gravosità delle attività svolte in agricoltura, in condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli, essendo ripetute e protratte nel tempo.

Il settore delle malattie è un in continua espansione, ma anche gli infortuni sul lavoro in agricoltura in Puglia – aggiunge Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Inail – sono balzati a 1.466 da gennaio ad agosto 2023 rispetto ai 1.338 dello stesso periodo dell’anno precedente, per cui è necessario incentivare e finanziare ogni misure utile ad aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura, anche con dispositivi all’avanguardia.

Al contempo grazie al prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni bisogna rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente sempre più avanzato e anche più sicuro. Per questo è necessario che le istituzioni a tutti i livelli implementino le opportunità occupazionali nel settore agricolo – conclude Coldiretti Puglia –  attraverso interventi di stabilizzazione del lavoro, garantendo flessibilità e competitività all’impresa, continuità di reddito e sicurezza al lavoratore.

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