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Tutela culturale per il Cinema-Teatro Tito Schipa di Gallipoli: mobilitazione e azioni preventive

La situazione legata ad uno dei luoghi simbolo della città di Gallipoli

Il Cinema-Teatro Tito Schipa di Corso Roma a Gallipoli, edificato nel 1900, è al centro di un’importante iniziativa di tutela e preservazione della sua destinazione culturale. L’impegno va dall’interrogazione parlamentare mossa dal circolo cittadino di Fratelli D’Italia alla risposta della Soprintendenza archeologica, passando per l’azione già intrapresa dal Comune di Gallipoli.

Il Comune, il primo dicembre scorso, ha ufficialmente richiesto alla Soprintendenza di riconoscere il Teatro Tito Schipa come bene storico e artistico, presentando una relazione dettagliata che ne sottolinea la storicità e l’importanza culturale. La Soprintendenza, in risposta, ha indicato che attualmente non risultano emessi provvedimenti di tutela, ma considerando la nota storica allegata, il teatro potrebbe rientrare negli elenchi delle sale cinematografiche d’interesse pubblico.

La Soprintendenza, al fine di avviare un eventuale procedimento per la dichiarazione di interesse culturale dell’immobile, ha richiesto all’amministrazione comunale l’elenco dei proprietari e i loro indirizzi per la notifica degli atti relativi al vincolo e al riconoscimento di tutela culturale.

L’assessore Riccardo Cuppone, con delega al Patrimonio, sottolinea l’importanza di preservare la destinazione originale del teatro, considerandolo un patrimonio di tutti. L’obiettivo è evitare che, nonostante sia un bene di disponibilità privata, il teatro perda la sua essenza e la sua funzione culturale.

L’edificio, con una superficie di circa 4.700 metri quadrati coperti, è diventato un punto di riferimento culturale nel cuore di Corso Roma. Grazie alla gestione di Achille Maggino, ha riaperto le porte ad una varietà di spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Nonostante la volontà di parte della proprietà di venderlo, la comunità cittadina, insieme al Comune e ai politici locali, si mobilita per garantire la conservazione della destinazione d’uso del teatro e il suo status di patrimonio culturale.

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