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Galatina, arrestati due giovani spacciatori con un inaspettato complice

Convalidato l'arresto dei due arrestati una settimana fa dagli agenti del commissariato di Galatina

Il recente arresto di Alessio Viti, 29 anni di Noha, e Pietro De Matteis, 22 anni di Galatina, ha messo in luce un intricato intreccio di attività illecite, secondo quanto dichiarato dal gip Alcide Maritati. L’ordinanza di convalida degli arresti, emessa tre giorni fa, rivela dettagli sorprendenti sulla presunta regia di Viti e la sua collaborazione con De Matteis.

Il giudice Maritati ha sottolineato che, nonostante il tentativo di Viti di scaricare le responsabilità su De Matteis durante l’interrogatorio, quest’ultimo ha ammesso gli addebiti. In particolare, De Matteis ha dichiarato di essere stato ignaro solo della presenza di munizioni da guerra, precisamente 23 proiettili calibro 7,62 x 39, rinvenuti sotto al letto di una delle camere da letto.

Il gip ha evidenziato il notevole divario di “personalità” ed “esperienza” tra i due, suggerendo che De Matteis non avrebbe potuto agire in autonomia nella procurazione e nello spaccio di stupefacenti senza la regia e la piena compartecipazione di Viti. Quest’ultimo, noto per i suoi precedenti penali, avrebbe ospitato De Matteis nella casa di Galatone, dove sono state trovate le sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione condotta dagli agenti del commissariato di Galatina, coordinati dal vice questore aggiunto Andrea Toraldo, sono stati sequestrati diversi stupefacenti, tra cui 32 dosi di cocaina (14,65 grammi), due involucri di cocaina (3,82 grammi), sei involucri di marijuana (177,7 grammi), un chilo di “erba” custodito in una cassetta di plastica e due involucri di hashish (4,54 grammi).

L’ipotesi accusatoria è ulteriormente supportata dalla mancanza di giustificazioni da parte degli arrestati riguardo al denaro trovato: 1.400 euro equamente distribuiti nei comodini delle rispettive camere da letto.

Il giudice ha confermato gli arresti, applicando a De Matteis la misura cautelare dei domiciliari, limitatamente al reato di spaccio. Altri tre uomini presenti nella casa al momento dell’irruzione dei poliziotti sono attualmente indagati a piede libero.

Gli avvocati difensori, Cosimo D’Agostino per Viti e Sergio Luceri per De Matteis, hanno scelto di non presentare istanze di revoca o alleggerimento della misura cautelare al momento. La vicenda continua a suscitare interesse e attenzione nel contesto giudiziario locale.

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