Elio riporta in scena, re-interpreta e canta le melodie di Enzo Jannacci il 21 gennaio alle ore 21 al Teatro Apollo di Lecce.
Jannacci, soprannominato il “bardastro”, è stato una figura iconica e inconfondibile nel panorama musicale italiano, mescolando con maestria elementi opposti come allegria e malinconia, dramma e umorismo, euforia e nostalgia. Ogni performance di Jannacci era un’avventura imprevedibile, caratterizzata da un approccio allo stesso tempo popolare e non convenzionale. Artista emblematico, Jannacci ha sapientemente ritratto la Milano periferica degli anni ’60 e ’70, trasformandola in un palcoscenico surreale e commovente popolato da personaggi eccentrici e marginali. “Piccole cose”, come amava dire Jannacci: vagabondi, dipendenti da sostanze, prostitute in calze di seta, cani pettinati e operatori telegrafici dal cuore irrequieto. Una figura simile a Buster Keaton nel mondo della musica, nato a Lambrate.
Sul palcoscenico, animato da una scenografia colorata ideata da Giorgio Gallione, Elio sarà accompagnato da un quintetto di musicisti singolari, suoi peculiari compagni di avventura, che creeranno un’insolita e sorprendente sinfonia: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. Lo spettacolo si preannuncia sia divertente che toccante, perché, come affermava Jannacci, “solo chi sa ridere può essere considerato veramente serio
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