Ecco il peso dell’inflazione sui risparmi delle famiglie leccesi

La Cgia di Mestre stima una perdita di 5.335 euro a famiglia in due anni sui depositi bancari a causa dell'aumento del costo della vita

busta paga

In due anni l’inflazione ha decurtato in media di 5.335 euro i risparmi delle famiglie leccesi. E’ quanto stima la Cgia di Mestre, partendo dalla consistenza dei depositi bancari al 31 dicembre del 2021 e calcolando su queste cifre l’impatto dell’aumento dei prezzi.

In Puglia negli ultimi due anni l’aumento dei prezzi è stato del 14,9%, superiore, anche se di poco, a quello registrato in media in Italia (14,2%). Un incremento del costo della vita che che sugli 11.790 milioni di euro che le famiglie della provincia di Lecce avevano come tesoretto in banca, escludendo i denari investiti nei titoli di Stato, ha portato a una perdita complessiva di 1.797 milioni di euro. Appunto di 5.335 euro in due anni, in media, rapportata alle famiglie del territorio.

Una “patrimoniale”, che si aggiunge ai costi per Imu/Tasi, Imposta di bollo, bollo auto, Imposta di registro sostitutiva, canone Rai, Imposta ipotecaria, Imposta su successioni e donazioni, diritti catastali, imposta sulle transazioni finanziarie, Imposta su imbarcazioni e aeromobili.

Redazione

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