L’importanza del ricordo per un futuro di pace: Un evento innovativo a MUSA

Un dialogo sulla memoria e la nonviolenza attraverso l'arte e la storia al Museo Storico-Archeologico dell'Università del Salento

“Per una Geografia Partecipata della Memoria”,  è un evento organizzato dal Museo Storico-Archeologico (MUSA) dell’Università del Salento in sinergia con il corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (DAMS), il collettivo Artisti Liberi Indipendenti (ALibI) e le Edizioni “Esperidi”, pone l’accento sull’importanza cruciale del ricordo storico non solo come strumento di conoscenza ma come mezzo per promuovere un’alternativa alla violenza e all’oppressione. Questa preziosa iniziativa si svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 17:00, presso il MUSA.

Protagonisti dell’evento saranno gli studenti Davide Leo, Samuele Ingrosso, Michael Gabriel Montedoro, Danilo Santoro e Anna Sessa, appartenenti ai corsi di DAMS e Lettere Classiche. Presenteranno un’interpretazione teatrale ispirata all’opera “Per una Geografia Partecipata della Memoria” di Gustavo D’Aversa e Walter Prete.

Verrà, poi,  proiettato un estratto di un documentario basato sull’opera teatrale #39, che mette in luce un progetto di ricerca e scrittura incentrato sulla memoria storica di accoglienza e integrazione. Il focus è posto su Tricase Porto, teatro di una significativa vicenda storica durante la seconda guerra mondiale, dove tra il 1943 e il 1948 si trovava il campo profughi numero 39, rifugio per gli ebrei fuggiti dalle persecuzioni naziste. La narrazione alterna le voci degli ebrei a quelle degli abitanti locali, disegnando un affresco di quegli anni caratterizzati da momenti di tensione ma anche da esempi di accoglienza genuina.

La drammaturgia, trasformata in uno spettacolo teatrale, ha ispirato anche la realizzazione di una performance site-specific e di un documentario, coinvolgendo cittadini di Tricase e appassionati di teatro. Questo evento rappresenta un punto di incontro tra passato e presente, offrendo una riflessione profonda sull’importanza della memoria e del dialogo culturale per la costruzione di un futuro più pacifico e inclusivo.

Redazione

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