Droga dall’Albania, il ruolo della presunta “vedetta” in Salento

Secondo la Procura di Firenze il 30enne albanese avrebbe favorito l'arrivo dei gommoni, con marijuana e hashish a bordo, fino a Castro Marina

carabinieri

Avrebbe agito come una sorta di “vedetta”, assicurandosi che gli sbarchi di droga attraverso gommoni dall’Albania in Salento avvenissero secondo i piani. Questo il ruolo svolto da un albanese 30enne residente a Scorrano secondo la Procura di Firenze che indaga su un traffico di droga verso l’Italia. Indagini per le quali ci sono oltre 80 indagati.

Tra loro anche il 30enne albanese, a cui gli inquirenti sono risaliti dall’esame dei tabulati delle utenze telefoniche sequestrate ad altri indagati.

Il compito dell’uomo, poi arrestato in carcere, sarebbe stato appunto quello di agevolare lo sbarco dei gommoni con mariujana e hashish a Castro Marina. Da qui poi la droga veniva trasportata fino a Firenze.

E’ indicato come il supervisore degli sbarchi eseguiti a Castro Marina di ingenti quantità di marijuana e hashish provenienti dall’Albania, tra luglio, agosto e settembre del 2020, nell’ambito della maxi inchiesta su traffici di stupefacenti con oltre 80 indagati condotta dalla Procura di Firenze.

All’arrivo dei carabinieri, il 30enne avrebbe tentato di nascondersi in una botola ricavata nel pavimento della sua abitazione. All’interno della quale sono stati trovati anche 50 grammi di hashish.

Redazione

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