R.C., una consulente finanziaria di 58 anni, di Nardò, è stata chiamata a rispondere all’accusa di appropriazione indebita. I fatti si sarebbero svolti tra il 2018 e il 2021, coinvolgono sei risparmiatori della filiale di una rinomata banca nella provincia di Lecce.
Dalle indagini, condotte dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, si evince che la professionista avrebbe abusato della fiducia dei propri clienti, persuadendoli a consegnare somme di denaro in contanti per presunti investimenti, o per l’uso improprio delle carte bancomat e dei codici PIN, per gestire autonomamente i loro conti correnti. Prelievi fraudolenti allo sportello, somme ingenti sottratte dai conti senza che i titolari ne fossero a conoscenza.
Tra le vittime, alla quale sono stati sottratti 24.410 euro e una coppia derubata di 34.060 euro. Un’altra, invece, ha perso 42.575 euro, mentre un ulteriore risparmiatore è stato raggirato per 148.858 euro. Gli ammanchi sono stati scoperti solo quando le vittime hanno richiesto un resoconto patrimoniale, e hanno notato dei prelievi non autorizzati.
Il processo, che si aprirà il 12 settembre prossimo, vedrà l’imputata difesa dall’avvocato Vito De Matteis e si svolgerà di fronte al giudice monocratico Marco Marangio Mauro. La riforma Cartabia offrirà all’imputata l’accesso a nuovi benefici di legge. Nella sala del tribunale, gli avvocati Francesco Vergine e Fernanda Minerba rappresenteranno le parti offese, che potranno costituirsi parte civile.
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