Col coltello barricato dietro al bancone del bar, ore di terrore a Lequile

Entrato in una stazione di servizio dicendo di volersi uccidere, i carabinieri lo hanno immobilizzato col taser

carabinieri

Ore di terrore nel tardo pomeriggio di venerdì nel bar di una stazione di servizio a Lequile. Poco prima dell’orario di chiusura, quando però c’era ancora gente nel locale, un uomo, armato di coltello, ha urlato che voleva uccidersi, barricato dietro al bancone. Mentre il persona e i clienti, terrorizzati, cercavano di fuggire.

Dopo l’allarme, sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della vicina stazione di San Pietro in Lama e successivamente i colleghi di Monteroni di Lecce, di Cavallino e della squadra Radiomobile di Lecce.

L’uomo, di San Pietro in Lama e già noto alle forze dell’ordine, era in uno stato di evidente alterazione psico-fisica.

I carabinieri gli hanno intimato di uscire dal bancone, mostrandogli il taser, la pistola elettrica. Ma l’uomo ha iniziato a devastare il bar, lanciando tutto quello che aveva a disposizione contro i carabinieri.

A quel punto è stata effettivamente utilizzata la pistola elettrica per disarmarlo e immobilizzarlo. L’uomo – che si sarebbe provocato ferite al volto e tagli a una gamba, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Lecce, piantonato dai carabinieri.

Redazione

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