Si indaga sull’incidente avvenuto l’altra notte in una fabbrica di zucchero vicino a Brindisi, in cui ha perso la vita Vincenzo Valente, di 46 anni.
La vittima era dipendente di una ditta esterna che stava effettuando la manutenzione di un impianto della fabbrica. Durante le operazioni, il braccio di Valente è rimasto incastrato in un nastro trasportatore, procurandogli una grave emorragia. E’ morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Perrino.
Le indagini della Procura della Repubblica sono volte a verificare se le operazioni di manutenzione si sono svolte seguendo le procedure di sicurezza o se si sia trattato di un errore umano. Il nastro 6 è stato posto sotto sequestro. Lo zuccherificio, attivo a Brindisi dal 2019, occupa quasi cento lavoratori.
Il sindaco Mino Maiorano di Latiano, dove viveva Vincenzo Valente, ha espresso vicinanza alla famiglia e dolore per questa ennesima vittima sul posto di lavoro. Annunciando: “Il giorno del funerale proclamerò il lutto cittadino, con le modalità che saranno comunicate, in segno di profondo rispetto e di sentita partecipazione al dolore dei familiari e dei conoscenti della vittima”.
“Ora è il momento della riflessione e del silenzio – ha proseguito il sindaco – ma non posso esimermi dal denunciare l’urgenza di porre un argine al dramma dei morti sul lavoro che fa registrare oltre mille vittime ed oltre 500 mila incidenti ogni anno. Bisogna “Lavorare per vivere non per morire”. Un grande abbraccio caro Vincenzo da parte di tutti i tuoi concittadini”.
Nove anni fa Cosimo Valente, padre di Vincenzo, era morto cadendo mentre stava aiutando un amico nella potatura degli olivi.
Nelle scorse ore a Gallipoli un operaio di 27 anni era rimasto gravemente ferito, colpito alla testa da un masso in un cantiere.
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