I risultati dell’indagine condotta da U.Di.Con. sui prezzi degli stabilimenti balneari nel Salento hanno suscitato forti reazioni tra i gestori dei lidi e i commercianti locali. La ricerca ha individuato Torre Lapillo e San Foca tra le mete più care, generando scontento tra i residenti e i proprietari delle strutture. Con l’inflazione in aumento, si prevede che i prezzi possano salire ulteriormente durante l’alta stagione.
Secondo uno dei gestori, i prezzi per un ombrellone con due lettini variano da 12 euro in bassa stagione a 40 euro in alta stagione, sono in linea con molte altre località marittime del Salento, durante l’alta stagione i prezzi possono raddoppiare o triplicare, soprattutto per le postazioni nelle prime file, ma servizio offerto è sempre all’altezza delle aspettative.
L’indagine di Udicon ha indicato San Cataldo, marina di Lecce, come la località più economica, ma questa generalizzazione, secondo i gestori dei lidi, non è una rappresentazione accurata della realtà. È vero che a San Cataldo si possono trovare lidi con prezzi molto bassi, ma anche lì esistono stabilimenti con tariffe elevate.
L’indagine di U.Di.Con. ha preso in esame tre stabilimenti per località lungo le coste salentine, evidenziando Torre Lapillo come la località con i prezzi più alti. Qui, un pacchetto standard di ombrellone e due lettini può costare fino a 90 euro in alta stagione. Tuttavia, i prezzi possono essere ancora più alti in località come Gallipoli, Ugento e Salve, dove alcuni lidi di lusso arrivano a chiedere fino a 120 euro per una postazione in prima fila.
Confimprese Demaniali Italia, spiega che i prezzi degli stabilimenti balneari sono determinati dai servizi offerti, dalla professionalità e dai costi di gestione.
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