Il giudice Fabrizio Malagnino e la composizione collegiale hanno emesso una sentenza che include pene accessorie e una provvisionale di 2.000 euro per ciascuno dei due figli della vittima. La storia di violenza e abuso domestico che ha portato a questa condanna è tra le tante che affliggono il nostro paese.
L’inchiesta ha rivelato una convivenza estremamente dolorosa, caratterizzata da violenze fisiche e morali. Il 45enne spesso aggrediva i familiari sotto l’effetto di alcol e droghe, con minacce, ingiurie, spintoni e schiaffi. Questi episodi costringevano la moglie e i figli a cercare rifugio presso i genitori della donna.
Alcuni episodi specifici sono emersi durante il processo. Nel 2012, l’uomo avrebbe spinto la moglie incinta, mettendo a rischio la vita del nascituro. Nel 2019, ha colpito il figlio di 3 anni con uno schiaffo e, in un’altra occasione, dopo averlo spintonato sul divano, lo ha minacciato dicendo: “Io ti ho messo al mondo e io ti tolgo, ti faccio fuori”.
Gli abusi erano continui. L’uomo spingeva spesso i figli con rabbia contro il divano, terrorizzandoli. Dopo la separazione nel maggio 2020, la situazione non migliorò. L’uomo inviava messaggi minacciosi alla ex moglie, augurandole la morte per un tumore, cosa che poi è avvenuta. Quando aveva con sé i figli, li assillava per ottenere informazioni sulla madre e il 19 settembre 2020, dopo aver bevuto diverse birre, ha causato un incidente stradale in cui i bambini sono rimasti feriti.
La sentenza ha riconosciuto la gravità dei maltrattamenti, prevedendo anche pene accessorie e una provvisionale per i figli. Gli avvocati delle vittime, Anna Maria Ciardo e Giuseppe Rosafio, hanno espresso soddisfazione per la decisione del tribunale. La difesa, rappresentata dall’avvocata Laura De Nuzzo, ha ora novanta giorni per presentare appello.
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