Nella notte tra martedì e mercoledì, a Lecce, sono state rubate almeno quattro autovetture, segnando un nuovo picco nel fenomeno dei furti in città. I veicoli presi di mira sono stati principalmente utilitarie, in particolare modelli Ford e Hyundai, scelti dai ladri per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio.
I furti delle auto a Lecce seguono uno schema ben preciso, orchestrato da bande criminali organizzate, spesso provenienti da altre aree della Puglia, e non da delinquenti locali. Secondo chi indaga, questi ladri “professionisti” agiscono su commissione, operando in modo rapido e mirato. I veicoli rubati vengono smontati per la vendita di pezzi di ricambio, una pratica sempre più diffusa. Le operazioni di furto avvengono con attrezzature tecnologiche, permettendo ai malviventi di completare il lavoro in pochi secondi e sfuggire alle forze dell’ordine. Non improvvisano, ma pianificano veri e propri blitz notturni, spesso utilizzando un solo mezzo per percorrere diverse zone della città e individuare gli obiettivi.
Questo fenomeno, che già preoccupa le autorità locali, è aumentato nel corso del 2023. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, i furti di auto nella provincia di Lecce sono saliti a 975 unità, con un incremento di 208 rispetto all’anno precedente, posizionando la provincia al 20esimo posto in Italia per numero di furti d’auto.
L’intera regione Puglia registra tassi elevati di furti di auto, con la zona della Bat al primo posto a livello nazionale, seguita dal Foggiano, al terzo posto, e dall’area metropolitana di Bari al sesto. Anche altre province pugliesi, come Brindisi e Taranto, si trovano tra i primi venti posti per questo tipo di crimine.
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