Ubaldo Leo, già condannato per associazione mafiosa, è stato arrestato con l’accusa di estorsione aggravata dall’uso di metodi mafiosi e danneggiamento seguito da incendio. L’uomo avrebbe minacciato un imprenditore nel settore del noleggio auto, incendiando le sue vetture.
Leo avrebbe preteso una somma di 10.000 euro in cambio della tranquillità di un imprenditore leccese, minacciandolo dopo aver incendiato le sue automobili. Le indagini, condotte dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA), si sono concluse con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il 64enne, è stato bloccato dagli agenti nelle prime ore della mattinata, eseguendo un mandato del gip di Lecce. Le accuse sono pesanti: estorsione e incendio, aggravati dall’uso di metodi mafiosi, che hanno messo in luce una situazione di grave intimidazione verso la vittima. L’imprenditore del settore noleggio con conducente ha visto incendiati i propri veicoli, accompagnati da esplicite richieste di denaro e minacce.
Secondo le ricostruzioni, l’indagato avrebbe inizialmente minacciato il suo bersaglio affermando: “Sono stato io a incendiarti le macchine, se vuoi lavorare a Lecce devi darmi 10.000 euro, hai un mese di tempo.” L’uomo avrebbe agito confidando nello stato di omertà tipico delle vittime di queste azioni criminali, sperando che l’imprenditore non denunciasse il tutto.
Nonostante il primo incendio, l’imprenditore aveva resistito alle pressioni, ma un secondo atto vandalico lo ha portato a temere non solo per i suoi beni ma anche per la sicurezza dei propri familiari. Questa situazione ha infine spinto la vittima a rivolgersi alla polizia, fornendo gli elementi necessari per far partire un’indagine.
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