Il caso dell’omicidio di Angela Petrachi torna alla Corte: il 2 dicembre sarà la data in cui la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro si pronuncerà sulla richiesta di revisione del processo a carico di Giovanni Camassa, condannato nel 2012 alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi. La donna, madre di due figli, scomparve il 26 ottobre 2002; il suo corpo venne ritrovato il successivo 8 novembre in un bosco vicino a Borgagne, nel Salento, segnato da segni di tortura e sevizie. Camassa, dal giorno della condanna, ha sempre sostenuto la propria innocenza.
L’agricoltore era stato assolto in primo grado “per non aver commesso il fatto”, ma successivamente condannato in via definitiva nel 2014 per omicidio aggravato, violenza sessuale e vilipendio di cadavere. La condanna è stata emessa nonostante Camassa abbia sempre respinto le accuse, affermando di essere estraneo al delitto. Nel 2023, i suoi legali hanno presentato una nuova istanza di revisione del processo, motivandola con nuove prove che, a loro avviso, potrebbero ribaltare la precedente sentenza.
L’udienza del 2 dicembre sarà dunque cruciale per stabilire se il caso verrà riaperto. I riflettori tornano quindi su una vicenda di cronaca che ha segnato la comunità di Melendugno e che resta al centro dell’attenzione mediatica.
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