Ogni anno, con l’arrivo dell’11 novembre, si celebra San Martino, giornata in cui il vino Novello diventa protagonista indiscusso. Coldiretti Puglia sottolinea l’importanza di questo vino soprattutto durante sagre e feste autunnali, dove viene servito insieme alle caldarroste, creando un connubio perfetto per le serate più fresche.
Come sottolinea Coldiretti Puglia, la produzione è stata colpita da una riduzione significativa negli ultimi decenni, passando dai picchi di 17 milioni di bottiglie a circa 3,5 milioni attuali. Le cause di questa flessione includono l’aumento dei costi di produzione e la breve conservabilità del vino, che deve essere consumato entro sei mesi. La tecnica di macerazione carbonica, più costosa del 20% rispetto ai metodi tradizionali, rappresenta un ulteriore ostacolo per i produttori, molti dei quali preferiscono utilizzare le stesse uve per creare vini giovani senza problemi di durata.
L’origine del Novello in Italia, si è sempre basata su uve di qualità Doc e Igt, per mantenere uno standard più elevato. Il Novello è considerato un vino da gustare immediatamente, un “vino da bere giovane” che celebra la fine della stagione dei raccolti e i bilanci di un anno di lavoro nei campi.
La tradizione di aprire il Novello l’11 novembre, in occasione di San Martino, resta un evento fondamentale per il settore vitivinicolo pugliese, nonostante le difficoltà economiche e i costi di produzione in aumento.
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