Controlli intensificati contro il bracconaggio a Lecce: prosegue l’operazione “Artemis”

Operazione Artemis: sette denunce e numerosi sequestri contro il bracconaggio nelle aree più colpite del Salento

La campagna dei Carabinieri Forestali contro il bracconaggio nella provincia di Lecce continua senza sosta. Chiamata “Operazione Artemis”, questa iniziativa è entrata nella sua seconda fase, con un forte dispiegamento di forze nelle aree più sensibili del Salento. Negli ultimi tre settimane, sono stati denunciati sette individui e sequestrati altrettanti fucili, insieme a munizioni e dispositivi elettronici utilizzati per attrarre la fauna selvatica.

L’Operazione Artemis 2 si è focalizzata sulle zone della provincia dove l’attività venatoria è più intensa, ma dove persistono anche sacche di bracconaggio. Tra le infrazioni riscontrate, si segnalano l’uso di dispositivi vietati, come i richiami elettroacustici che imitano il verso degli uccelli, e il possesso di armi da fuoco senza licenza, compresi armi clandestine con matricola abrasa.

Episodi di bracconaggio sono stati segnalati nelle aree di Otranto, Galatone, Galatina e Cannole. A Otranto, in contrada “Masseria Ficola”, e a Galatone, nelle località “Li Papi” e “Risoli”, i militari hanno denunciato altri cacciatori, sequestrando richiami, fucili e munizioni. Situazioni simili si sono verificate anche a Galatina, nella località “Pennella”, e a Cannole, in via Vecchia. In tutti questi casi, sono stati confiscati fucili e attrezzature per il bracconaggio.

Il fenomeno del bracconaggio, oltre a costituire un crimine ambientale, minaccia l’equilibrio dell’ecosistema locale. Grazie all’impiego dei Nuclei Investigativi Provinciali (Nipaaf) e delle unità Forestali nei principali centri del Salento, come Lecce, Gallipoli, Maglie, Otranto e Tricase, le forze dell’ordine intendono contrastare ogni tentativo di attività venatoria illegale, proteggendo la fauna selvatica e le specie a rischio.

I risultati di questa operazione evidenziano l’efficacia di un sistema di controllo coordinato, mirato a scoraggiare i bracconieri dal proseguire le loro attività illecite. Le autorità sottolineano l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati dal bracconaggio e sulla necessità di una gestione sostenibile della caccia.

Redazione

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