Petardi illegali sequestrati vicino a una scuola: denunciato un 86enne

La polizia intensifica i controlli contro la detenzione di materiale esplosivo, scoprendo un'attività abusiva in un garage nel quartiere Stadio di Lecce

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie e di fine anno, i controlli contro il commercio illegale di artifizi pirotecnici si fanno più serrati. Tra le operazioni più rilevanti, spicca il sequestro di un significativo quantitativo di petardi non omologati a Lecce. La squadra mobile, a seguito di segnalazioni, ha condotto una verifica presso un garage situato nei pressi di un istituto comprensivo.

Un commercio pericoloso scoperto in un garage
La segnalazione indicava che un anziano, operante in un locale al piano strada del quartiere Stadio, vendeva petardi senza alcuna autorizzazione. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno trovato un uomo di 86 anni seduto davanti al garage. Al suo interno erano presenti vari oggetti, tra cui giocattoli per bambini e articoli da collezione, apparentemente innocui. Tuttavia, alla richiesta degli agenti, l’uomo ha spontaneamente consegnato una serie di artifizi pirotecnici, molti dei quali risultati non omologati o privi di classificazione.

Il materiale sequestrato e le accuse
Nel dettaglio, sono stati sequestrati:

  • Un petardo Magnum con miccia,
  • Diciannove petardi Flash Banger – Magnum Cinese,
  • Undici petardi denominati Vampiro,
  • Trenta Flash Banger,
  • Otto petardi Rambo K33 di genere illegale,
  • Ventiquattro petardi con Trak, anch’essi non conformi alla normativa.

La quantità e la tipologia di materiale esplosivo evidenziano un rischio elevato, considerando anche la vicinanza alla scuola. L’anziano è stato denunciato per commercio abusivo di materiale esplodente, un’accusa che potrebbe comportare gravi conseguenze legali.

Un fenomeno ricorrente durante le festività
Le forze dell’ordine ricordano l’importanza di acquistare solo prodotti certificati e da rivenditori autorizzati, per garantire la sicurezza di tutti. L’episodio di Lecce sottolinea i rischi legati al commercio illegale di petardi, soprattutto quando si verifica in prossimità di luoghi frequentati da bambini, come le scuole.

Redazione

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