Un nuovo episodio di violenza domestica ha sconvolto la comunità di Sannicola. Un uomo di 52 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Lo scorso 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, l’uomo si è recato presso la casa dei genitori, anziani e già vittime delle sue violenze, in evidente stato di alterazione. Con minacce ha preteso denaro dai genitori, terrorizzandoli.
Allertati dai vicini, i carabinieri sono intervenuti sul posto. Alla loro vista, l’uomo ha reagito in modo violento, scagliandosi contro i militari con minacce di morte e colpendoli con calci e pugni. È stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia per immobilizzarlo e arrestarlo.
Non è il primo episodio di violenza ai danni dei genitori. Già lo scorso ottobre, l’uomo era stato indagato per maltrattamenti e atti persecutori. Dopo l’ennesimo intervento dei carabinieri, i genitori, spaventati e stremati, avevano trovato il coraggio di denunciare le violenze subite, raccontando il clima di terrore in cui vivevano. A seguito della denuncia, il Tribunale di Lecce aveva emesso un provvedimento di allontanamento dall’abitazione familiare. Tuttavia, a inizio dicembre, fiduciosi in un suo ravvedimento, i genitori avevano ritirato la denuncia.
Questo nuovo episodio dimostra la gravità della situazione e la necessità di interventi decisivi per proteggere le vittime di violenza domestica. L’arresto dell’uomo è un segnale importante, ma è fondamentale che vengano attivate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei genitori e prevenire ulteriori episodi di violenza.
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