Udienza camerale per l’inchiesta sul Consorzio Ugento li Foggi

Si terrà il 27 maggio l'udienza camerale sull'accusa di truffa mossa contro il Consorzio Ugento li Foggi, a seguito della denuncia di una cittadina di Ruffano

La giudice Anna Paola Capano ha deciso di non chiudere l’indagine, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Roberto Bray. Il caso ha avuto origine nel novembre 2023, quando una residente di Ruffano ha denunciato il Consorzio per presunte richieste indebite di pagamento, legate a lavori di bonifica che, secondo la denuncia, non sarebbero mai stati eseguiti.

L’accusa ipotizza che il Consorzio abbia utilizzato artifici e raggiri, simulando interventi sui terreni interessati per poi esigere il pagamento di somme non dovute, arrivando a minacciare l’esecuzione forzata. La donna, prima di sporgere denuncia, avrebbe chiesto chiarimenti sia al Consorzio sia al Comune di Ruffano, senza ottenere risposte esaustive. Sarebbe stato il Comune a confermare che nessun lavoro risultava effettivamente realizzato.

L’inchiesta aveva subito un primo stop, con il pubblico ministero Alberto Santacatterina che aveva richiesto l’archiviazione, ritenendo la vicenda di carattere civile. Tuttavia, gli avvocati Cristina e Roberto Bray si sono opposti alla richiesta, sollecitando l’imputazione coatta. In risposta a questa opposizione, la giudice Capano ha fissato l’udienza camerale per fine maggio, permettendo così una prosecuzione delle indagini e la valutazione di nuovi elementi di prova.

Redazione

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