Un incontro tra Massimo Cassano e Matteo Salvini, previsto per la prossima settimana, segnerà l’inizio di una nuova fase per la politica pugliese. La nascita di una federazione tra Puglia Popolare e la Lega, pur mantenendo l’identità di entrambi i movimenti, rappresenta un’importante novità strategica in vista delle prossime elezioni regionali.
L’intesa, che garantisce maggiore solidità elettorale superando la soglia del 4%, prevede la presenza dei consiglieri regionali uscenti nelle liste, tra cui Napoleone Cera di Foggia e Giovanni Scalera. Restano invece in fase di valutazione altre candidature, come quella di Luigi Mazzei, per cui si considera un possibile inserimento nella lista del presidente, a causa del sovraffollamento della compagine leghista.
La federazione consolida la posizione di Cassano all’interno del centrodestra e lo accredita come uno dei nomi più forti per la presidenza della Regione Puglia. Una figura che potrebbe guadagnare centralità soprattutto se la proposta del forzista D’Attis, con Enzo Magistà come candidato, continuerà a non suscitare consensi significativi all’interno della coalizione.
Uno scenario potenzialmente decisivo si aprirà il 9 aprile, quando la Corte Costituzionale si esprimerà sul terzo mandato per Vincenzo De Luca. Una bocciatura avrebbe effetti a catena: in Veneto, Fratelli d’Italia potrebbe ottenere la candidatura del proprio esponente al posto di Luca Zaia, liberando così la “casella pugliese”, dove l’ipotesi di Marcello Gemmato presidente perderebbe consistenza.
Al contrario, un via libera al terzo mandato potrebbe cambiare le carte anche nel centrosinistra. A quel punto, tornerebbe in gioco l’ipotesi Michele Emiliano, con conseguente congelamento della posizione di Antonio Decaro, che ancora non ha ufficializzato le sue intenzioni politiche.
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