La viabilità di Lecce è stata messa in grave crisi nelle prime ore della giornata, tra le 7.30 e le 9 del mattino, con disagi che hanno interessato in particolare il tratto di viale Leopardi, vicino al sottopasso di Via del Mare. Auto parcheggiate sul marciapiede, altre che attraversano il cordolo separatore per fare inversione, clacson che risuonano in un’atmosfera di tensione e confusione: il traffico impazzito ha messo in ginocchio la circolazione e paralizzato anche i bus che trasportano gli studenti.
Nel tardo mattino, il vice sindaco Roberto Giordano Anguilla ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha usato il termine più adatto per descrivere la situazione: “caos”. Il motivo di tale disastro viabilistico sarebbe stato l’avvio di lavori non autorizzati da parte di Enel, che ha iniziato i lavori di riqualificazione sulla strada di viale Japigia senza il permesso del Comune.
Il vice sindaco ha spiegato che il blocco del traffico è stato causato dai lavori di posa cavidotti da parte della ditta Montel, che stava operando per conto di Enel. Nonostante l’ordinanza dirigenziale del 26 marzo, che autorizzava il lavoro fino al 1° aprile, la ditta ha continuato senza interruzione, violando le disposizioni. Per questo, l’amministrazione comunale è intervenuta prontamente per sospendere i lavori e liberare la circolazione.
Le cause del caos: mancanza di controllo e coordinamento
A detta del vice sindaco, il problema si è accentuato anche per l’assenza di controlli tempestivi da parte dei tecnici comunali e della polizia locale. Infatti, se l’ordinanza dirigenziale fosse stata monitorata con maggiore attenzione, i lavori non autorizzati sarebbero potuti essere interrotti senza dover arrivare a una situazione di paralisi totale. La mancanza di coordinamento tra gli uffici e la debolezza nella comunicazione sono stati identificati come altri fattori che hanno aggravato il disguido.
Inoltre, Giordano Anguilla ha fatto notare che i lavori in corso per la posa dei cavidotti hanno interferito anche con altri interventi programmati dall’amministrazione, come la fresatura e la bitumatura del manto stradale sul cavalcavia. Un altro fattore che ha complicato ulteriormente la viabilità è stata una rete di cantiere messa in opera sul cavalcavia, che ha reso impossibile l’utilizzo della viabilità secondaria, aggravando il traffico.
Il piano alternativo: chiusure e deviazioni
A fronte di tale disastro, il Comune aveva già predisposto un piano di modifiche alla viabilità, che avrebbe dovuto entrare in vigore a partire dal 1° aprile e proseguire fino al 15 aprile. La chiusura della corsia di viale Japigia tra via Gramsci e viale Giovanni Paolo II avrebbe obbligato il traffico a seguire delle deviazioni. Le modifiche, però, sembrano non essere state comunicate con la dovuta chiarezza, contribuendo così a ulteriori disagi.
L’importanza della comunicazione e la gestione dei cantieri
L’incidente odierno solleva anche il tema della gestione dei cantieri in città. Nonostante i disagi siano una componente inevitabile durante i lavori pubblici, soprattutto su arterie stradali cruciali, la comunicazione tra i vari livelli amministrativi e con la cittadinanza deve essere potenziata. Già nel gennaio 2025, l’assessore alla Mobilità, Giancarlo Capoccia, aveva annunciato l’intenzione di migliorare le comunicazioni, con l’obiettivo di informare tempestivamente i cittadini sui cambiamenti della viabilità. In tale contesto, la città di Lecce potrebbe dover rivedere anche i suoi piani di coordinamento e controllo dei cantieri per evitare che episodi simili si ripetano in futuro.
Conclusione: le cause del caos e le soluzioni possibili
Quello che è accaduto oggi è il risultato di una serie di concause, che spaziano dalla mancanza di monitoraggio alla comunicazione carente e a un coordinamento debole tra gli uffici comunali. Nonostante i disagi, l’amministrazione sta cercando di risolvere la situazione con rapidità. Tuttavia, per evitare che in futuro si ripetano simili caos, sarebbe opportuno investire in un sistema di gestione dei cantieri più efficiente e in una comunicazione più chiara e tempestiva verso i cittadini.
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