È stato disposto il giudizio immediato per un uomo di Sogliano Cavour, arrestato lo scorso gennaio con le accuse di stalking e lesioni personali aggravate. A condividere con lui il banco degli imputati sarà la madre, coinvolta nell’ultimo grave episodio di aggressione. Il processo, fissato per il prossimo 12 giugno, si terrà davanti al giudice monocratico Marco Mauro Marangio.
La vicenda prende avvio nel 2017, anno in cui inizia la relazione tra l’uomo e la vittima. Dopo la rottura, avvenuta in un momento non meglio precisato, l’ex compagno avrebbe dato avvio a una serie di comportamenti persecutori, culminati in ripetute aggressioni fisiche e psicologiche.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe seguito e controllato costantemente la donna, appostandosi sotto casa, chiamandola incessantemente per monitorare i suoi spostamenti e pretendendo di essere informato su orari, frequentazioni e attività lavorative. In alcuni casi l’avrebbe costretta a rientrare a casa con la forza, impedendole di vedere altri uomini. Numerosi i messaggi dal tono minaccioso, con frasi gravi e inquietanti.
Anche sul posto di lavoro la vittima non trovava pace. L’ex si presentava ripetutamente al supermercato dove lavorava, intimidendo colleghi e minacciando la donna in presenza dei figli. In una circostanza, l’ha costretta a tornare a casa dopo aver scoperto che si trovava in un pub con alcuni colleghi. Il giorno seguente, l’ha aggredita davanti ai bambini, minacciandola di morte e strattonandola.
Il 27 dicembre, l’uomo l’ha colpita con un pugno all’auto e successivamente l’ha afferrata con forza al collo e ai polsi, provocandole lividi visibili. Ancora più drammatico l’episodio del 17 gennaio, quando, dopo aver appreso della presenza della donna con un collega, l’ha insultata telefonicamente e, raggiuntala a casa, l’ha colpita con una testata e un pugno al volto.
Durante la stessa aggressione, sarebbe intervenuta anche la madre dell’uomo, che l’ha schiaffeggiata con forza, provocandole una frattura delle ossa nasali e altre lesioni gravi che hanno richiesto una prognosi complessiva di 50 giorni e la necessità di un intervento chirurgico.
Il procedimento, richiesto dalla pm Maria Grazia Anastasia, sarà affrontato in sede di giudizio immediato. L’uomo, attualmente detenuto, è difeso dall’avvocato Ubaldo Macrì. La vittima sarà rappresentata dall’avvocata Selene Mariano.
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