Ville di pregio, masserie, bed and breakfast e case vacanza affittati ai turisti, ma con i redditi nascosti al Fisco. Ammontano a oltre 700mila euro i proventi non dichiarati accertati dalla Guardia di finanza di Lecce nell’ambito dei controlli eseguiti durante l’estate contro l’evasione fiscale e l’abusivismo nel settore ricettivo.
Le verifiche delle Fiamme gialle si sono concentrate sulle locazioni brevi e sulle strutture turistiche presenti nella provincia, con una particolare attenzione al capoluogo e alle località a maggiore vocazione turistica: Porto Cesareo, Gallipoli, Otranto e il Capo di Leuca. I controlli hanno interessato numerosi titolari di immobili e attività ricettive.
Gli affitti turistici sotto controllo
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, diversi contribuenti sottoposti a verifica avrebbero omesso di indicare al Fisco i redditi derivanti dalla locazione turistica di immobili. Tra le strutture finite al centro delle attività di controllo figurano case vacanza, B&B, ville e masserie di pregio.
La ricostruzione dei proventi è stata effettuata attraverso il controllo economico del territorio, specifiche analisi di rischio, l’esame della documentazione acquisita e indagini bancarie. Gli elementi raccolti hanno consentito di quantificare in oltre 700mila euro gli incassi che non sarebbero stati dichiarati.
Le aree interessate
Le irregolarità sono state individuate in diverse zone della provincia di Lecce. L’attenzione degli investigatori si è soffermata in particolare sulle località costiere e turistiche del Salento, dove nel periodo estivo cresce in modo significativo la domanda di locazioni brevi.
Le verifiche hanno riguardato Lecce città , Porto Cesareo, Gallipoli, Otranto e il Capo di Leuca. Località nelle quali il patrimonio immobiliare destinato ai soggiorni turistici rappresenta una componente rilevante dell’economia stagionale e dell’offerta di ospitalità .
Le possibili conseguenze
I soggetti individuati rischiano sanzioni amministrative di natura economica. Nei casi in cui vengano superate le soglie previste dalla normativa sull’imposta evasa o emergano condotte fraudolente, possono inoltre configurarsi conseguenze penali, con pene che possono arrivare alla reclusione.
L’attività rientra nel piano di contrasto della Guardia di finanza all’evasione fiscale e alle forme di abusivismo nel comparto ricettivo. Un settore strategico per il territorio, nel quale regolarità , tracciabilità e rispetto delle norme diventano essenziali anche per tutelare gli operatori che lavorano correttamente e la qualità dell’accoglienza turistica.
I controlli sulle locazioni brevi si inseriscono nel più ampio monitoraggio delle attività economiche svolto in provincia, mentre il Salento continua a registrare una forte pressione turistica soprattutto lungo la costa. Un tema che si lega anche alle iniziative sul territorio e ai progetti per rendere gli spazi urbani più accoglienti, come quelli dedicati ai padiglioni urbani e al comfort degli spazi pubblici di Lecce.
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