Un cucciolo tenuto immobile per ore, con un cappello in testa, utilizzato come strumento per impietosire i passanti e raccogliere denaro: è questa la scena che ha spinto l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) a presentare una formale richiesta di sequestro immediato al sindaco di Lecce. Secondo quanto riportato in una denuncia depositata ai carabinieri, l’animale sarebbe stato sottoposto a condizioni di evidente maltrattamento, in violazione dell’articolo 544 ter del codice penale.
Non è la prima volta che si accendono i riflettori su questo caso: già nel febbraio scorso, il Rifugio di Aura aveva segnalato le medesime pratiche, evidenziando il comportamento sospetto di un clochard che, sistematicamente, esponeva il cucciolo all’attenzione pubblica per lunghi periodi, in condizioni climatiche sfavorevoli e senza la possibilità di muoversi liberamente.
La AIDAA ha raccolto materiale fotografico e video che documenta la situazione del cane. Nel documento inviato al sindaco di Lecce, gli attivisti sottolineano l’urgenza di intervenire con un sequestro immediato dell’animale, sottolineando che esistono già famiglie e associazioni pronte a prendersene cura.
La richiesta di AIDAA rappresenta un segnale forte contro ogni forma di sfruttamento animale e si inserisce in una battaglia più ampia per i diritti degli animali, Ora in attesa della decisione del Comune e dell’intervento delle autorità giudiziarie, resta alta la mobilitazione dei cittadini e delle organizzazioni animaliste del territorio.
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