La Regione Puglia non fa un passo indietro sulla questione della discarica di Corigliano d’Otranto, nonostante le preoccupazioni sollevate dalla sindaca Dina Manti e da altre figure politiche locali. Oggi, infatti, viene reso pubblico un protocollo d’intesa tra la Regione e l’Università di Bari per realizzare uno studio approfondito sulla vulnerabilità della falda acquifera situata in prossimità della discarica. Un’iniziativa che sottolinea l’impegno istituzionale nella tutela delle risorse idriche sotterranee, ma anche la volontà di proseguire con il piano di gestione dei rifiuti.
Un accordo per la tutela delle risorse idriche
La Giunta regionale ha approvato un protocollo d’intesa con l’Università di Bari, in particolare con il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali (DiSTeGeo), con l’obiettivo di monitorare e studiare la vulnerabilità dell’acquifero in un’area di circa 2,5 km di raggio attorno alla discarica di Corigliano d’Otranto. Questo studio si propone di analizzare la qualità delle acque sotterranee e i parametri fondamentali che definiscono la circolazione idrica in una zona così delicata, dove il rischio di contaminazione è percepito come un pericolo reale per la salute e l’ambiente.
L’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, definendolo “strategico per la salute e l’ambiente”, soprattutto in un’area dove la discarica è già costruita ma non ancora in esercizio. L’attivazione della struttura, infatti, è legata a specifiche condizioni, tra cui il monitoraggio delle acque sotterranee, che sarà affidato anche agli esperti dell’Università di Bari.
Un’analisi approfondita del territorio
Lo studio si articola in una serie di fasi operative dettagliate, che includono la raccolta di dati esistenti, sondaggi geologici, analisi geofisiche e studi idrogeologici per comprendere meglio le proprietà dell’acquifero. Saranno anche effettuate prove di laboratorio su campioni di roccia e analisi chimiche sull’acqua prelevata dai pozzi e piezometri presenti nell’area. I dati raccolti saranno poi elaborati per creare modelli geologici e idrogeologici e per stilare una relazione finale che includerà carte di vulnerabilità.
Il Piano regionale di gestione dei rifiuti e le preoccupazioni locali
Il protocollo d’intesa arriva in un momento particolarmente delicato per la politica pugliese, con la Giunta Emiliano che ha recentemente aggiornato il Piano regionale di gestione dei rifiuti. Tra le novità previste, l’ampliamento degli impianti di Deliceto, Manduria e Ugento e l’apertura della discarica di Corigliano d’Otranto, che rimane però una “discarica dormiente”, come sottolineato dall’assessora Triggiani. La sindaca Dina Manti, però, non si arrende e ribadisce il suo fermo no all’attivazione della discarica, avvertendo che non si fermerà nel suo impegno contro il piano dei rifiuti, anche a fronte dell’intenzione della Regione di proseguire.
La questione ha sollevato forti polemiche anche all’interno della stessa maggioranza politica. L’amministrazione regionale ha reagito con un lungo silenzio, che è stato interrotto solo recentemente, con l’assessore Triggiani che ha dichiarato il suo impegno nella realizzazione di uno studio scientifico che possa rispondere alle preoccupazioni della comunità locale.
Il futuro della discarica: una questione ancora aperta
L’approvazione di questo protocollo d’intesa segna un passo importante nel cammino del piano regionale di gestione dei rifiuti, ma allo stesso tempo alimenta la tensione politica sul futuro della discarica di Corigliano d’Otranto. La battaglia tra Regione Puglia e le amministrazioni locali è destinata a proseguire, con la sindaca Manti pronta a difendere la salubrità dell’ambiente e delle risorse idriche, considerandole priorità assolute per la sua comunità.
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