“Innova, include, cresce. E’ la nostra comunità”: con questo slogan si è presentata ufficialmente la candidatura di Maria Antonietta Aiello alla carica di rettrice dell’Università del Salento. Ingegnere e docente ordinaria, originaria della Calabria e a Lecce dal 1993, Aiello è la prima donna a concorrere per il vertice dell’ateneo e anche la prima candidata donna alla guida di un’università in Puglia.
La presentazione è avvenuta nel campus Ecotekne, nell’aula “Fermi” dell’edificio Aldo Romano, gremita di persone tra studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e rappresentanti delle associazioni studentesche. La cerimonia si è aperta con un reading tratto da Lezioni americane di Italo Calvino, a cura della dottoranda Anna Ronga, omaggio a quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore.
Nel suo intervento, Aiello ha illustrato i principi cardine della sua proposta, basata su concetti chiave: Persone, Responsabilità, Innovazione, Internazionalizzazione. Ripercorrendo la sua storia personale, ha sottolineato come l’istruzione rappresenti uno strumento essenziale di emancipazione, ricordando le sfide affrontate come donna in un contesto dominato da pregiudizi di genere.
“Dove ho imparato il valore del lavoro, della semplicità e della resilienza…”, ha dichiarato, raccontando il percorso che l’ha portata dalla Calabria a Lecce e alla candidatura per un ruolo di così alto profilo. Ha poi sottolineato l’importanza di restituire alla comunità universitaria ciò che ha ricevuto, mettendo a disposizione competenze, passione e visione strategica.
Tra le priorità evidenziate: trasparenza, sostenibilità, etica, qualità della vita accademica, con l’impegno concreto per la stabilizzazione del personale precario, il benessere diffuso e la riapertura dell’asilo nido, che potrà trasformarsi anche in ludoteca. Previsto inoltre un ampio piano di welfare, supporti psicologici, presidi medici, sportelli wellness-oriented e un punto di riferimento contro la violenza.
In ambito sanitario, la candidata ha posto l’accento sull’importanza di istituire un Policlinico universitario, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera, per integrare clinica, ricerca e didattica. Un’ulteriore espansione è prevista anche per i corsi legati alle professioni sanitarie.
Valorizzazione del merito, riconoscimento delle competenze, politiche di premialità e partecipazione sono i pilastri del suo modello di governance. La squadra sarà composta da un prorettore vicario, più delegati tematici, con un criterio di selezione che tenga conto di rappresentanza disciplinare, parità di genere e condivisione della visione strategica.
“Il motore della crescita”, ha ribadito, è la ricerca: rafforzamento della progettazione, promozione dell’interdisciplinarietà, incentivi per attrarre finanziamenti e trattenere i talenti. In questo ambito, sarà creato un apposito comitato, con sostegno alla ricerca di base e investimenti su infrastrutture e laboratori.
Anche la didattica sarà oggetto di potenziamento, con particolare attenzione alle materie umanistiche, all’orientamento e allo sviluppo di percorsi interdisciplinari, internazionali e innovativi. Saranno potenziati Erasmus, mobilità, Faculty Development e il supporto post-laurea, inclusi master, scuole di specializzazione e dottorati.
L’impegno della candidata si estende alla cosiddetta “terza missione”: intensificare i legami con il territorio, favorendo il trasferimento tecnologico e culturale attraverso living lab tematici e la creazione di un tavolo di coordinamento con le realtà cittadine. In parallelo, Aiello propone una “quarta missione”, centrata sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con interventi per le comunità energetiche, la mobilità sostenibile, il verde urbano e il contrasto alle disuguaglianze.
“Se così non fosse, io non avrei avuto la possibilità di laurearmi”, ha affermato, sottolineando la centralità dell’università pubblica e la necessità di dialogare con gli altri atenei del Mezzogiorno per un futuro condiviso. A chiusura dell’incontro, Maria Luisa Capasa ha commentato: “Maria Antonietta, lei è un esempio per tutte noi donne”.
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