Un acceso diverbio scoppiato negli spogliatoi del reparto di Neurologia dell’ospedale Dea-Fazzi di Lecce si è trasformato in un’aggressione. A farne le spese, un infermiere che ha denunciato l’accaduto tramite i suoi avvocati. Secondo quanto riportato nella denuncia, l’episodio è avvenuto il 28 maggio scorso e ha come protagonista un noto penalista leccese, ora indagato.
L’origine del litigio, secondo la ricostruzione dell’operatore sanitario, non riguarderebbe il lavoro, ma in motivazioni personali. L’avvocato, infatti, riveste da tempo il ruolo di amministratore di sostegno della sorella dell’infermiere, elemento che avrebbe acuito le tensioni tra i due.
Intorno alle 14, poco prima dell’inizio del turno dell’infermiere, i due si sarebbero incrociati casualmente negli spazi riservati al personale. Il legale, giunto in ospedale per salutare un primario, avrebbe dato avvio a una violenta escalation verbale, culminata con minacce e insulti. L’operatore, in un primo momento, avrebbe cercato di ignorare le offese, dirigendosi verso la zona filtro, e rifuggiandosi in una styanza ma l’avvocato lo avrebbe seguito aggredendolo.
Solo l’intervento della caposala, che ha allertato la polizia, avrebbe posto fine alla vicenda. L’infermiere, provato dall’episodio fisicamente e psicologicamente, sarà poi impossibilitato a proseguire il proprio turno di lavoro, è stato costretto a tornare a casa.
Non si è fatta attendere la risposta dell’avvocato, che ha annunciato a sua volta una denuncia-querela.
Determinanti potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel reparto, ora al vaglio degli inquirenti. I filmati potrebbero chiarire la dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
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