Una ragazza di soli 16 anni, per mesi ha vissuto violenze psicologiche e fisiche da parte del fidanzato, più grande di due anni. La ragazza è stata costretta a inviare foto a sfondo sessuale per mantenere il rapporto e, in un episodio particolarmente grave, è stata umiliata con la minaccia di dover consumare un rapporto sessuale con un amico del fidanzato, davanti a quest’ultimo. Inoltre, le è stato imposto il silenzio, sotto la minaccia di pesanti ritorsioni qualora avesse confidato la situazione a qualcuno.
Solo a maggio si è rivolta al Commissariato di Polizia di Galatina e ha raccontato dettagliatamente la sua difficile esperienza. Ora il fidanzato, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura, con accuse che comprendono violenza sessuale, violenza privata e stalking. Sono stati sequestrati i telefoni di entrambi e si è avviata una consulenza tecnica affidata al dottor Silverio Greco, al fine di analizzare i messaggi e le comunicazioni scambiate, elementi fondamentali per verificare la fondatezza delle accuse.
Quando, a fine aprile, la ragazza ha deciso di porre fine alla relazione, ha subito nuove minacce tramite un messaggio inviato dall’ex fidanzato attraverso il cellulare di un parente stretto, con l’intimazione a non raccontare nulla a terzi. La giovane ha dichiarato di non aver mai denunciato prima né cercato cure mediche per paura delle conseguenze.
Il procedimento prosegue ora con l’analisi approfondita di tutti i materiali digitali sequestrati, tra cui video, messaggi, chiamate e chat, che saranno fondamentali per fare chiarezza sulla vicenda e definire responsabilità e dinamiche.
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