Ieri mattina, nonostante il traffico ridotto di utenti, alcuni passanti hanno notato un cantiere attivo presso il Palazzo di Giustizia di Lecce, dove due operai stavano montando impianti di condizionamento per conto di una ditta esterna. Gli uomini erano intenti a sistemare materiali su un trabattello allestito per operare sulla facciata dell’edificio, ma privi di qualsiasi dispositivo di protezione individuale (DPI): nessuna imbracatura, nessun casco.
Uno dei due lavoratori si muoveva su una trave di legno posta a un’altezza considerevole, mentre l’altro da terra gli passava le attrezzature. Nonostante la precarietà della situazione, i lavori erano in corso già da diverse ore.
Il presidente del Tribunale di Lecce, Antonio Del Coco, è intervenuto personalmente per fermare immediatamente l’attività.
Il caso ha suscitato una dura reazione da parte dei sindacati, in particolare dal segretario generale della Fillea Cgil Lecce, Luca Toma, che ha espresso indignazione per l’episodio.
L’episodio evidenzia ancora una volta le criticità legate alla gestione della sicurezza nei cantieri, anche quando questi sorgono in edifici pubblici. La mancanza di DPI e di sorveglianza adeguata rappresenta un pericolo concreto, sia per i lavoratori sia per i cittadini.
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