Sanità pugliese, dalla Regione 80 milioni per strutture e tecnologie

La Regione Puglia ha deliberato un ulteriore finanziamento di 80 milioni di euro destinato al settore sanitario, con l’obiettivo di rafforzare strutture, laboratori e apparecchiature mediche. Lo stanziamento, deciso nella seduta di giunta odierna, incrementa le risorse per la procedura negoziale ‘interventi per il completamento e rinnovo della dotazione strumentale/laboratoristica e per la riqualificazione delle strutture sanitarie’, rientrante nell’ambito dell’Azione 8.4 del programma regionale.

L’intervento coinvolge direttamente tutte le articolazioni pubbliche del sistema sanitario pugliese, ovvero le Aziende sanitarie locali (Asl), le Aziende ospedaliere universitarie e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss). I fondi sono finalizzati al rinnovamento delle tecnologie ospedaliere e allo sviluppo della telemedicina, un settore ritenuto strategico per la modernizzazione dell’assistenza e la gestione dei pazienti sul territorio.

Parallelamente, la giunta ha dato il via libera ai Bilanci d’esercizio 2024 della Gestione sanitaria accentrata, oltre a quelli delle sei Asl pugliesi: Bari, Foggia, Lecce, Brindisi, Taranto e Bat. Un passaggio cruciale per garantire il regolare funzionamento delle strutture e l’erogazione dei servizi sanitari.

Approvati anche i conti 2024 delle principali aziende ospedaliere universitarie e istituti di ricerca regionali, tra cui:

  • Policlinico di Bari “Giovanni XXIII”
  • Policlinico Riuniti di Foggia
  • Ircss “Giovanni Paolo II”
  • Ircss “Saverio De Bellis”

Con questa manovra, la Regione punta a rafforzare l’intero sistema sanitario pubblico, garantendo non solo un miglioramento delle infrastrutture ma anche una maggiore efficienza nella gestione delle risorse. Il rinnovamento della strumentazione diagnostica e terapeutica si inserisce in una strategia più ampia di ammodernamento e digitalizzazione dei servizi sanitari pugliesi.

La dotazione complessiva destinata alla sanità, considerando anche il bilancio approvato, rappresenta un investimento mirato per ridurre il divario infrastrutturale e rendere più competitive le strutture pugliesi nel contesto nazionale. Il potenziamento della telemedicina, in particolare, rappresenta un elemento cardine nella gestione delle cronicità e nel monitoraggio a distanza, soprattutto in aree interne o con scarsa copertura specialistica.

 

Redazione

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