La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Lecce ha formalmente chiesto il rinvio a giudizio per un adolescente di 15 anni, ritenuto responsabile di abusi su una ragazza di 14 anni all’interno del bagno di una stazione ferroviaria del Salento. L’episodio, che ha scosso la comunità locale, risale al 26 luglio dello scorso anno.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vicenda è emersa grazie alla prontezza della madre della vittima, che si era insospettita dopo non aver ricevuto risposta dalla figlia, appena accompagnata in stazione. La donna, preoccupata per il silenzio della giovane, avrebbe così dato l’allarme, consentendo di far luce sull’accaduto e di avviare immediatamente le indagini.
Nel corso dell’inchiesta, è stata archiviata la posizione di un secondo ragazzo, fidanzato della vittima e amico dell’imputato, inizialmente coinvolto nelle indagini. Gli elementi raccolti non avrebbero fatto emergere alcuna responsabilità diretta a suo carico, portando così la Procura a chiedere l’archiviazione nei suoi confronti.
Il quindicenne, invece, dovrà ora comparire davanti al giudice dell’udienza preliminare il prossimo 19 marzo, quando sarà valutata la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero. In quella sede, il gup deciderà se il giovane dovrà affrontare il processo o se disporre ulteriori accertamenti.
Le indagini condotte dalla Procura dei minori hanno ricostruito un contesto complesso, segnato da rapporti di amicizia e fiducia traditi, con la vittima che avrebbe subito l’aggressione in un momento di vulnerabilità. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla tutela dei minori e sulla prevenzione delle violenze in contesti frequentati da adolescenti, come stazioni e luoghi pubblici.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.