La burocrazia costa alle imprese leccesi 446 milioni di euro l’anno

L'indagine dell'Ufficio studi della Cgia sul peso della burocrazia sul sistema economico

burocrazia

La gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione costa ogni anno alle imprese della provincia di Lecce circa 446 milioni di euro. E’ la stima del costo della burocrazia fatta dall’Ufficio studi della Cgia nell’indagine sulle incombenze a cui sono chiamate le imprese in Italia.

Una condizione che tende a peggiorare con l’arrivo di nuove norme e provvedimenti, spesso scritti anche male, che favoriscono anche situazioni di illegalità subite dalle imprese corrette.

The European House Ambrosetti ha quantificato in 57,2 miliardi di euro il costo annuo sostenuto dalle imprese italiane per la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Una spesa che la Cgia ha cercato di suddividere tra le imprese delle varie province italiane, rispetto all’apporto al Pil nazionale.

I territori più penalizzati, ovviamente, sono quelli caratterizzati maggiormente dalla presenza delle attività economiche. La classifica del costo economico della burocrazia è guidata da Milano, dove le imprese ubicate nel capoluogo lombardo devono far fronte a un costo annuo pari a 6,1 miliardi di euro. Seguono Roma con 5,4 miliardi, Torino con 2,2, Napoli con 1,9 e Brescia con 1,4. In coda alla classifica ci sono Enna con un aggravio economico pari a 81 milioni di euro, Vibo Valentia con 80 e Isernia con 55 milioni.

Redazione

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